CRATERE_WEGIL

September 3 – 4 – 5 | Hall

from 6.30 pm to 8.00

 

La relazione di Short Theatre con la città si approfondisce e lo porta ad abitare le architetture di WEGIL, lasciando che dal suo interno sgorghi un movimento fatto di voce, parola, corpo, vibrazione e intensità che vuole erompere verso il fuori. WEGIL diventa quest’anno la sede di CRATERE, spazio per praticare la coabitazione di un flusso collettivo di voci, parole, bisbiglii e pronunce poetiche capaci di transitare di bocca in bocca in un’idea di condivisione animata dalla cura reciproca: la poesia detta, l’imprecazione, la formula magica, esorcismi di decantazione, evocazioni fantasmatiche del passato si mescoleranno in CRATERE con la parola pensata, la riflessione teorica nutrita di istanze decoloniali, le punte più avanzate degli studi sulla performance e epistemologie transfemministe. Ad accendere la miccia di CRATERE sarà la voce di Sofia Jernberg, cantante lirica di fama internazionale, svedese di origini eritree, che indaga le possibilità strumentali della voce, includendo suoni e tecniche ancestrali che spesso contraddicono e inquietano lo stile convenzionale del canto, e che aprirà il festival affacciandosi e cantando al “balcone delle aquile” di WEGIL che dà su Largo Ascianghi con Chasing the Phantoms: un gesto intenzionato che sovverte la prospettiva e  l’eredità storica di WEGIL 

CRATERE di WEGIL vedrà poi avvicendarsi personalità e collettivi, tra teoria, pratica performativa, la poesia, ricerca sonora, sperimentazione musicale, spoken poetry, all’interno di un allestimento curato dall’artista francese Anne-Lise Le Gac e dall’artista visivo svizzero Basile Dinbergs, con un gesto che intende hackerare le volumetrie dell’edificio per predisporre un territorio di condivisione e co-abitazione: la coppia di artist_, che includerà propri gesti performativi, accoglierà tutte le altre presenze di CRATERE pronte a shakerare collettivamente lo spazio. Uno dei nodi che caratterizzerà la permanenza di Short Theatre 2021 a WEGIL sarà il rapporto con il passato e le genealogie culturali, in cui la performatività dei corpi si intreccia – o è tutt’uno – con la rivendicazione politica, legate in particolare al movimento femminista degli anni ‘60 e ‘70, al lascito che oggi riverbera nella riflessione e nelle lotte del presente, guardando a quella stagione con un particolare riferimento alla storia di Roma.

 

PROGRAMME

Friday 3rd September

Anne-Lise Le Gac / Basile Dinbergs – SPACCO
relational space

Allison Grimaldi-Donahue – A Mouth Covering a Mouth. The Women of Gruppo 63
poetic performance

Loreto Martínez Troncoso – [ é-cri-tures ] : Alma (primi tentativi)
poetic performance


Saturday 4th September

Anne-Lise Le Gac / Basile Dinbergs SPACCO
relational space

Sofia Jernberg – Chasing the Phantoms
vocal performance

Wissal Houbabi and Vittorio Zollo – La Muta 

poetic performance

Giovanna Zapperi – Gli strumenti dell’autonomia
talk

 

Sunday 5th September

Anne-Lise Le Gac / Basile Dinbergs SPACCO
relational space

Giulia Crispiani / Patrizia Rotonda + Mackda Ghebremariam Tesfau – Scongiuro – parte I
performance

Cosimo Ferrigolo, Gaia Ginevra Giorgi, Edoardo Lazzari | Extragarbo – Acabadabra
performance