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©credits F. De Isabella Giorgia Ohanesian Nardin

martedì 8 | 21:00
mercoledì 9 | 21:30
La Pelanda - Studio 2
performance video
1 h 30’

con traduzione in inglese, italiano e armeno

10€ - 7€ (under 30 - over 60) + 1€ d.p.
Biglietti

Giorgia Ohanesian Nardin

Գիշեր | gisher

Գիշեր | gisher è un video per lo spazio scenico. Al centro di Գիշեր | gisher ci sono le immagini, che moltiplicano e scompongono la visione chiedendo a chi guarda di Orientarsi. Ci sono le parole, scritte e raccontate e offerte e tradotte e lette ad alta voce.
Գիշեր | gisher è l’azione dell’alimentare, del tenere acceso, del bruciare.

La Sindrome dell’Impostore è eredità ancestrale è trauma intergenerazionale.
Ieri avevo così tanto fuoco che mi sono dovut_ stendere sull’erba i palmi rivolti verso la terra. Volevo smettere di sentire il mio corpo che andava a fuoco.
Sono forse diventat_ i miei meccanismi di sopravvivenza?
Autosabotaggio per me significa avere tantissime opinioni sull’amore che ricevo. Ma non posso semplicemente ricevere amore, chi cazzo lo fa?
Sono così stanc_.
Sono così stanc_.
(Io non so chi sono senza la mia stanchezza.)
Vorrei poter scrivere prima dell’approdo alla critica
prima di questa interiorizzazione di un senso egemonico di valore.
Prima del pensiero di non aver pensato a tutto, di non aver considerato tutte le cose potenzialmente catastrofiche e le formulazioni che potrebbero distruggere tutto.
Me.
Perchè crea davvero molta confusione. Si.
Sono nat_ di lunedì.

Giorgia Ohanesian Nardin è artista, ricercator_ indipendente e agitator_ queer di discendenza Armena.
Educat_ nell’ambito della danza, il suo lavoro si manifesta in movimenti/video/testo/coreografia/suono/raduni e ha a che vedere con narrazioni attorno a ostilità, riposo, attrito, sensualità e cura.
giorgianardin.com

scrittura Giorgia Ohanesian Nardin
riprese F. De Isabella, Giorgia Ohanesian Nardin
composizione suono e video F. De Isabella
drammaturgia video F. De Isabella, Giorgia Ohanesian Nardin
ambiente luminoso Giulia Pastore
domande Kamee Abrahamian, Ilenia Caleo, Taguhi Torosyan
traduzione Giorgia Ohanesian Nardin, Taguhi Torosyan
note alla traduzione Clark Pignedoli
voci Kamee Abrahamian, Chiara Bersani, F. De Isabella, Simone Derai, Maddalena Fragnito, Jamila Johnson-Small, Ndack Mbaye, Giorgia Ohanesian Nardin, Raffaele Tori, Taguhi Torosyan
disegno della pubblicazione Flo Low
cura e produzione Giulia Messia
nel video compare l’opera Ghost Theatre di Vahram Galstyan e Repentance.Variation on themes by Pinturicchio and Raphael (dedicated to Vasily Katanyan) di Sergei Parajanov
grazie Studio Azzurro, Luca Chiaudano, Yuri D., Gayanè Movsisyan, Valentina Stucchi
prodotto da Associazione Culturale VAN, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna.
sostenuto da Centrale Fies Art Work Space, AtelierSì Bologna, ICA Yerevan, Movin’Upsostegno alla mobilità degli artisti italiani nel mondo, Spazio Fattoria Milano, DiD Studio Milano
nell’ambito di Shift Key
© F. De Isabella Giorgia Ohanesian Nardin

Notes on Short Theatre 2020

Di cos’altro parla questo tuo lavoro, oltre ciò di cui racconti nella sinossi?

Sto avendo difficoltà a rispondere a questa domanda… Mi piace sempre che siano le altre persone a dire/dirmi di cos’altro parla il mio lavoro. In ogni caso credo che parli di cura e di attrito, e di come l’una non escluda l’altra.

Chi o cosa – di reale o immaginario, presente, passato o futuro – credi abbia contribuito al nascere di questo lavoro? 

Al nascere di questo lavoro hanno contribuito le persone che lo hanno attraversato, reali e immaginarie,  i fantasmi, quelli reali e immaginari, le/i mie/i antenat_, il sangue versato e passato tra i corpi. Hanno contribuito il dolore ereditato dell’esodo, il colonialismo, l’assimilazione, la geografia monolitica e il disorientamento. La gioia vertiginosa del rifiuto dei binarismi, di non pensarsi tra le cose, metà di una e dell’altra, ma un prisma, che abdica al senso stesso di direzione.

Cosa ti immagini dirai di questo lavoro tra quindici anni? E quindici anni fa, avresti mai immaginato di farlo?