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Uno dei centri propulsivi di ShortTheatre 2021 è RECIPROCITY, sezione definita da progetti partecipativi e pratiche di condivisione, che nasce oggi per continuare nel triennio a venire come direzione programmatica del festival. Uno spazio in cui sperimentare modelli di reciprocità e intersezionalità tra appartenenze, provenienze e soggettività diffuse nella città, attraverso pratiche corporee, spazi immaginativi e ludici. In stretto dialogo con alcune realtà culturali e associazioni attive nel campo dell’inclusione e dell’accoglienza, in collaborazione con artist_ della scena nazionale e internazionale, RECIPROCITY sposta il baricentro di ShortTheatre nelle pieghe della città, ricercando la creazione di comunità temporanee fondate su poetiche della relazione che portano alla ricostruzione collettiva delle forme dell’aggregazione e della condivisione urbana.

Una prima fase di RECIPROCITY ha preso vita in estate tra le vie di Roma e, grazie alla collaborazione con il Mattatoio di Roma, negli spazi della Pelanda: nel mese di luglio Kinkaleri, realizza il percorso di shooting itinerante nel tessuto urbano per URLO_Roma, che durante il festival si dissemina nella città tramite l’affissione di circa 300 manifesti raffiguranti soggetti urlanti; la coreografa cileno-messicana Amanda Piña incontra la sartoria Coloriage, ideando insieme il prototipo di “abito” che viene indossato dai/lle performer in scena nella Frontera / Procesión – Un ritual del agua; l’artista e teorico Alessandro Carboni lavora negli spazi della Pelanda con ragazz_ minori e appena maggiorenni nel workshop Captures, cartografando alcuni spazi pubblici attraverso un sistema di mappatura corporea ideato dal coreografo.

A settembre, il progetto si intreccia con la vita del festival e smargina ulteriormente nella città, aprendosi all’incontro con il pubblico. Amanda Piña, alcun_ performer e un gruppo di donne provenienti dalle associazioni si incontrano, attivando un processo di trasmissione che porterà all’occupazione dello spazio pubblico di Testaccio con una danza collettiva e rituale di riappropriazione. Alessandro Carboni e i/le ragazz_ proseguono il lavoro avviato in estate, incontrando gli/le spettator_ della Pelanda. Alimentano i percorsi di scambio le ricerche di Sara Leghissa e Nadia Beugré: la prima si dà appuntamento con un gruppo di adolescent_ al Teatro del Lido di Ostia per interrogarsi sull’essere visibili e invisibili – legali o illegali – nello spazio pubblico. Il viaggio prosegue fino alla Pelanda, quando viene presentato-performato il libro di Sara Leghissa e Marzia Dalfini, pubblicato da NERO Editions. Nadia Beugré lavora con un gruppo misto di ragazz_ sulla propria performance, elaborandone una versione per Roma, esplorando la nozione di tabù.

RECIPROCITY inaugura l’incontro tra il festival e diverse realtà cittadine: Asinitas, Carrozzerie n.o.t, CivicoZero, Coloriage, Lucha y Siesta, MaTeMù, SìR – Sharing in Roma, Teatro del Lido di Ostia.

RECIPROCITY #1

12 – 13 luglio
Carrozzerie n.o.t & Short Theatre & Kinkaleri
URLO_Roma

12-13-14 luglio
Coloriage & Amanda Piña
Escuela de Frontera

27-28-29 luglio
Carrozzerie n.o.t & Civico Zero & Matemù & Alessandro Carboni
Captures

RECIPROCITY #2

30 agosto  – 13 settembre
Carrozzerie n.o.t & Short Theatre & Kinkaleri
URLO_Roma

affissione

10 – 11 settembre

Amanda Piña / nadaproductions
Frontera / Procesión – Un ritual del agua

incursione urbana / danza

6 – 7 – 8 + 9 settembre

Teatro del Lido di Ostia & Sara Leghissa

Stelle Polari. Da Ostia a Short mi da 58 minuti
sharing practice

WILL YOU MARRY ME?, Artist’s Book
presentazione-azione del libro

9 – 10 settembre

Carrozzerie n.o.t & Civico Zero & Matemù & Alessandro Carboni
Captures

incursione urbana

9 – 11 settembre

Carrozzerie n.o.t & Civico Zero & Matemù & Nadia Beugrè
Quartiers Libres in-situ performance

performance site-specific