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Tempo libero

Dalla scorsa edizione Short Theatre guarda ai modi e alle condizioni con cui si trasmette il sapere, con cui si dà forma all’esperienza e alle idee e pone particolare attenzione ai percorsi di formazione e all’offerta laboratoriale, raccogliendola nella sezione Tempo Libero.

Skholḗ nell’antica Grecia era il ‘tempo libero’, dedicato allo svago della mente, cioè lo “studio”, diventato in seguito ‘luogo ove si attende allo studio’. È questa la temperatura che Short Theatre vuole raggiungere, aprendo al suo interno degli spazi di libertà – dal produrre, dal contabilizzare, dall’ottenere – che possano coinvolgere le spettatrici e gli spettatori, e che siano fecondi nell’immaginare nuovi percorsi della realtà. Short Theatre in Tempo Libero mette a disposizione del pubblico laboratori, workshop pratici, masterclass aperti al pubblico a cura degli artisti ospiti al festival, ma si fa anche “oggetto di studio” per percorsi formativi più ampi.

nora chipaumire – NHAKA. PRACTICE & PROCESS
5 settembre | 11:00 – 14:00
Teatro India

nora chipaumire sta sviluppando una tecnica esistenziale, un manifesto fisico, una pratica e una teoria denominata NHAKA – che significa eredità o lascito nella sua lingua d’origine, Shona. Il processo e la filosofia di questa hanno la loro genealogia nella cultura e nelle pratiche spirituali Shona. Delle tecnologie, strategie e una filosofia animiste non possono che essere utili a coloro che desiderano rinvigorire la loro pratica artistica con l’onestà e il rigore. A coloro che partecipano viene perciò chiesto di prepararsi al workshop individuando e definendo ciò che potrebbe mancare alla loro pratica, in modo tale da indirizzare la ricerca durante il lavoro sperimentale.

Il workshop ha capienza limitata ed è rivolto a danzator_ di livello intermedio o professionist_ ed è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotarsi inviare una mail con nome, numero di telefono e qualche riga di presentazione a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 2 settembre.

Lancelot Hamelin – ITALIAN DREAMS
8-11 settembre | h 14 – 19 + 12 – 13 settembre | h 16 – 22:30
La Pelanda

I sogni di Roma cercano lettor_.

Lancelot Hamelin è alla ricerca di parole e immagini per interrogare l’universo onirico e per tessere una nuova drammaturgia della città.
Dal 2012 lo scrittore francese Lancelot Hamelin raccoglie racconti di sogni e incubi dei suoi contemporanei in grandi città del mondo – New Orleans, Nanterre, Parigi, le baraccopoli di Calais, New York, Roma, Cairo – per creare un archivio dei sogni della nostra epoca.

Lancelot Hamelin sta lavorando al quinto capitolo di The Light House Project elaborando e riflettendo sul materiale onirico raccolto nell’anno 2017 nel quartiere romano di Tor Sapienza. Un primo passo è stato fatto a Luglio, dal 14 al 19, in un laboratorio in cui il focus era sulla fase di trascrizione e traduzione dei sogni. Dall’8 settembre Lancelot Hamelin curerà alcuni giorni di lavoro sui materiali raccolti finora, continuando a intessere parole e immaginari, e costruendo il cast di lettor_ che abiteranno la performance del 12 e 13 settembre.

Il workshop ha capienza limitata ed è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotarsi inviare una mail con nome, numero di telefono e qualche riga di presentazione a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 2 settembre.

Tropicantesimo Crew – TROPICANTESIMO. Workshop nel “suono aperto”
10-11 settembre | h 15:00 – 20:00
Teatro India

Questo workshop è un invito al dietro le quinte della “macchina” del suono di Tropicantesimo.

Tropicantesimo è un’esperienza sonora e di ballo volta alla liberazione e al risveglio della coscienza e del corpo. Attraverso la miscelazione di molteplici riferimenti sonori e ritmici, le esperienze musicali si fondano in un’utopia realizzata del desiderio. Tropicantesimo porta con sé i colori e i calori della foresta tropicale, i fiori e i sapori della frutta, gli umori della terra arsa dal sole e il sudore; ma soprattutto incarna i suoni e i ritmi tribali della fascia equatoriale, immaginati e sognati, ritagliati e scoperti.

Il workshop è aperto a tutt_, persone di qualsiasi età e genere, come lo spazio di ballo di Tropicantesimo. Non sono richieste competenze specifiche. Si tratta di un laboratorio di due giorni sulla costruzione del suono, partendo dalle fonti più varie. Si parte dalle presentazione e costruzione della macchina sonora di Tropicantesimo, insieme a riflessioni tecniche e teoriche sulla generazione del “suono aperto”, ossia inclusivo di qualsiasi fonte e che accoglie qualsiasi evento sonoro accidentale. La seconda parte del workshop è di creazione di suono, attraverso l’interazione di tutti i partecipanti con la macchina e si conclude con una registrazione.

Il workshop ha capienza limitata ed è obbligatoria la prenotazione.

Per prenotarsi inviare una mail con nome, numero di telefono e qualche riga di presentazione a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 2 settembre.

Shawala – TREMULA
La musica di Bali fra Kecak e Gamelan gong kebyar
a cura di Krishna Sutedja

10-12 settembre | h 10-14
Artisti 7607 – Città dell’Altra Economia

Come faranno i traghetti nei moderni spazi cosmici
a restare in contatto con le antiche stazioni terrestri?
Peter Sloterdijk, Sulle vie dell’illuminazione

Un’immersione nell’essenza vibrante dell’isola di Bali: una composizione inedita per gamelan gong kebyar e l’iconico coro-danza del Kecak saranno creati per il pubblico dagli stessi partecipanti al laboratorio su corpo, voce e elementi di orchestra gamelan. Il Kecak (o Monkey Chant) è un coro la cui principale caratteristica è la natura onomatopeica dei vocalizzi a incrocio realizzati dagli interpreti, i quali emetteno peculiari sillabe che evocano il suono e l’andamento delle celebri percussioni musicali dei gamelan indonesiani. La performance-laboratorio sarà condotta dal Maestro balinese Krishna Sutedja, internazionalmente riconosciuto fra i più importanti musicisti e compositori della sua generazione.

Il laboratorio è aperto a tutt_. La partecipazione non richiede particolari conoscenze musicali precedenti, ma la capacità imitativa di frasi musicali e ritmico-fonetiche sotto la guida del maestro balinese. È prevista una piccola attività motoria nell’esecuzione del Kecak. Essendo richiesto di sedere a terra si consiglia di indossare abiti comodi, ma non sono previsti sforzi particolari per cui il laboratorio è adatto a tutt_ per età, sesso, abilità fisiche o musicali.

Il workshop ha capienza limitata ed è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotarsi inviare una mail con nome, numero di telefono e qualche riga di presentazione a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 2 settembre.

I partecipanti del laboratorio potranno essere coinvolti nella performance live di Krishna Sutedja del 12 settembre durante la serata Shawala – Tempora Ignota/ALEA.
Per info vedi qui.

in collaborazione con Nico Mangifesta (Ph.D. – Università di Pavia)
con il patrocinio dell’ambasciata della Repubblica di Indonesia
e il supporto di Artisti 7607

Shawala – TREMULA
DANZA MODERNA
Steve Pepe in collaborazione con Lucia Guarino
10-12 settembre | h 10-13
Teatro India

La musica è innanzitutto un atto, poi arriva, certo, il suono

si intende creare un piccolo gruppo di esplorazione corporea insieme all’artista Manuel Cascone, a partire dal suo progetto Danza Moderna, primo LP del progetto musicale solista, StevePepe, uscito per Hivern Disc nel 2018.

Si intende aprire uno spazio di prova dove creare un corpo di azione che interagisca con la musica in creazione

Si intende dunque organizzare un laboratorio di possibilità, all’interno del quale provare a muovere insieme quei passi e quei gesti che porteranno alla creazione del corpo sonoro.

Siete invitate/i a partecipare a Danza Moderna: ciclo di incontri sonoro-perfomativi che avranno emersione durante la serata del 12 settembre Shawala – Tempora Ignota/ALEA.

Per info vedi qui.

«La “danza moderna” nasce e si prolifera nello spazio creando un paesaggio significante dove la relazione tra i corpi è quel luogo per guardare il mondo esterno e avere maggiore sensibilità nell’osservazione dell’altro. Partendo dai suoni e dai movimenti di Steve Pepe, la proposta si basa sul piacere di condividere una pratica esperienziale per amplificare la percezione dello spazio che ci unisce, favorire la collaborazione istintiva fra le persone e dare vita a una riflessione sulla necessità del muoversi nell’intercapedine che c’è tra un corpo e l’altro. L’idea è di dare ascolto alla relazione e alla libertà di azione e creare una partitura coreografica dentro cui ci si possa sentire liberi di muovere.» Lucia Guarino

Il workshop è aperto a tutt_ e ha capienza limitata, è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotarsi inviare una mail con nome, numero di telefono e qualche riga di presentazione a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 2 settembre.

Valeria Vito – ALLA SCOPERTA DELLE MICROMACCHINE MUSICALI
approccio teorico e pratico alla lo-fi
12 settembre | h 17 – 20
Teatro India

a cura di SONICHE

Il circuit bending è una forma di hardware hack che ha come fine la sperimentazione di nuove soluzioni soniche, attraverso varie modifiche su dispositivi economici o elettroniche di recupero; una sorta di riciclaggio tecnologico basato sul poco ortodosso uso creativo del corto circuito.

Questa tecnica può essere applicata su vari apparecchi sonori alimentati a bassa tensione (max 12v). Il workshop si dividerà in tre parti:

  1. Introduzione teorica: principi base del circuit bending, storia della cultura lo-fi, con accenni al parallelo mondo della micromusic e della chiptune.
  2. Approccio pratico al circuit bending, dalla ricerca dei bent points alla rifinitura estetica della modifica.
  3. Costruzione di un generatore e modulatore di onde quadre che sarà fornito in kit di montaggio.

Il corso è rivolto a tutt_, adult_ e bambin_ (accompagnat_), neofit_ e tecnic_ sopraffin_. Verrà trasmesso un metodo che chiunque, in base alle proprie competenze, potrà interpretare e sviluppare in completa autonomia e libertà. Il Circuit Bending è utile sia a chi è totalmente carente di esperienza in campo elettronico, perché aiuta prendere confidenza con una materia che soprattutto all’inizio può generare timore, e sia a chi ha notevoli competenze di autocostruzione; nel secondo caso il corso sarà un’ esperienza liberatoria come per un pittore iperrealista una sessione di Action Panting.

I partecipant_ lavoreranno su circuiti elettronici di dispositivi generalmente nati per altri scopi. Potranno perciò portare delle apparecchiature elettroniche obsolete e inutilizzate (come vecchi giocattoli, radio, mangianastri, console), necessariamente alimentati a batteria,  oppure decidere di acquistare un kit appositamente assemblato.

Per maggiori informazioni e per prenotarsi, la capienza è limitata, scrivere a shorttheatrefestival@gmail.com entro il 2 settembre.

WALKABOUT a cura di Carlo Infante
7 settembre | h 19:00
WeGil – Largo Ascianghi 5

Durante Short Theatre 2019 Carlo Infante di Urban Experience, changemaker ed esperto di Performing Media, condurrà un walkabout-esplorazione partecipata che attraverserà gli eventi per attraversare le potenzialità in atto.

I walkabout sono delle conversazioni radio-nomadi che permettono di rilevare l’intelligenza connettiva, diffusa in un contesto in cui il teatro si fa laboratorio di urbanità, per dinamizzare quell’audience engagement che rivela la qualità dell’impatto tra le azioni sceniche e l’arte dello spettatore.

La partecipazione al walkabout è aperta a tutti e gratuita. Per prendere parte al walkabout l’appuntamento è il 7 settembre alle ore 19 all’ingresso di WeGil. È consigliata la prenotazione alla mail shorttheatrefestival@gmail.com.

www.urbanexperience.it/walkabout/

TeC LAB a Short Theatre 2019 a cura di Teatro e Critica
da 8  al 14 settembre
La Pelanda

Ci muoviamo, ormai da dieci anni, alla ricerca di una visione consapevole del teatro e delle arti performative; vogliamo incontrare spettatori, studenti e appassionati con i quali attraversare Short Theatre 2019 per tentare di aprire un dibattito sulle potenzialità della scena e sull’impatto che questa potrebbe avere sulla realtà.

Un formatore di Teatro e Critica guiderà i partecipanti all’interno del programma di Short Theatre stimolando riflessioni di gruppo e alimentando lo sguardo attraverso il racconto scritto del festival. Sarà possibile leggere il risultato del lavoro quotidiano sotto forma di recensioni, interviste e riflessioni su TeatroeCriticaLab.wordpress.com.

 

Dalla teoria alla pratica e viceversa. Le introduzioni teoriche saranno di stimolo per la pratica critica quotidiana, allo stesso tempo la scrittura alimenterà la discussione teorica. In ognuna delle nostre sessioni analizzeremo gli spettacoli, parleremo del lavoro artistico e capiremo come avere uno sguardo di sistema, complesso, su tutto il festival.

Le riflessioni scaturite saranno pubblicate dopo un lavoro di cura ed editing (sia collettivo che del formatore) sul sito teatroecriticalab.wordpress.com e rilanciate sui social media di Teatro e Critica.

 

CALENDARIO INCONTRI:
domenica 8 | h 10-14
lunedì 9 | h 10-14
martedì 10 | h 10-14
mercoledì 11 pausa
giovedì 12 | h 15-18
venerdì 13 | h 10-14
sabato 14 | h 10-14

Iscrizione a teatroecriticalab@gmail.com, fino al 7 settembre. Invia un curriculum e qualche riga di presentazione.

Da.Re – Dance Research
dal 6 al 14 settembre
Teatro India

Da.Re. – Dance Research è un programma triennale di perfezionamento formativo e ricerca di respiro nazionale e internazionale, indirizzato a danzatori e performer dai 18 anni in su, con la direzione artistica di Adriana Borriello.

Short Theatre, partner del progetto, ha deciso di condividere con Da.Re. spazi e appuntamenti: gli allievi di Da.Re. avranno la possibilità di intraprendere un percorso di visione al fine di ampliare le proprie conoscenze e di confrontarsi con il lavoro di artisti di rilievo internazionale. I programmi di Da.Re e del festival si incontrano dunque nei luoghi del Festival così da permettere la condivisione delle attività con il pubblico e, allo stesso tempo, offrire l’opportunità agli allievi di Da.Re. di immergersi completamente nell’atmosfera del Festival ed esserne parte.

www.dare-danceresearch.it

Modulo Arti – Master in studi di genere dell’Università di Roma3
dal 6 al 14 settembre

Nato nel 2001 all’Università Roma Tre, il Master Studi e Politiche di Genere è un progetto formativo basato sull’approfondimento degli studi di genere e del pensiero femminista, con un focus verso le tendenze e i dibattiti più recenti. Per l’edizione 2019, il Modulo Arti del Master si svolgerà nuovamente in collaborazione con Short Theatre: le lezioni frontali si alterneranno a momenti seminariali e laboratori pratici, sperimentando differenti metodologie di lavoro e di ricerca, a contatto con le pratiche creative e il contesto vivo del festival.

L’obiettivo del percorso è fornire strumenti teorici per leggere i linguaggi artistici del contemporaneo, attraverso l’assunzione femminista di un pensiero delle pratiche. Aprire una prospettiva di studio sull’arte all’incrocio con la politica femminista consente di acquisire nuove metodologie per la ricerca teorica e di cartografare gli immaginari – anche radicali – che nascono intorno alle pratiche artistiche.

Il Modulo si snoda come itinerario attraverso i saperi pratici, i processi creativi, le poetiche e le differenti posture transdisciplinari, utilizzando alcune chiavi di accesso: dalla sperimentazione alla pluralità dei linguaggi, dall’assemblaggio all’installazione e l’intertestualità tra corpo, immagine e parola, dalla cultura mainstream e alle culture minori e subalterne, le culture queer. Ogni lezione prevede l’incontro con artiste/i, scrittrici, curatrici e professioniste/i del settore, nel riferimento agli spazi in cui l’arte nasce e si ri-produce.

Tutte le info qui: Modulo arti | Call di iscrizione 2019
www.masterstudiepolitichedigenere.it
info@masterstudiepolitichedigenere.it