Aymeric Hainaux disegna, scrive poesie; l’human beatbox è la sua pratica più potente perché è immediata, semplice e radicale. Le creazioni di François Chaignaud si basano spesso su collaborazioni e fondono diverse pratiche: il canto, il repertorio musicale medievale o barocco, la danza urbana e le arti sacre. Il risultato del loro incontro è Mirlitons, uno spazio malizioso dedicato all’ascolto e alla sfida.
Sebbene la parola «mirliton» possa indicare un piccolo strumento a fiato, una filastrocca, un dolcetto alle mandorle o un cappello, qui Aymeric Hainaux & François Chaignaud propongono qualcosa che assomiglia più a un parco giochi che a volte si trasforma in un’arena. Insieme, si cimentano con ritmi insoliti, uno generato dal battito dei piedi sul pavimento, l’altro dalle labbra che vibrano contro il microfono, in simultanea connessione con le vibrazioni provenienti dal suolo e quelle sospese nell’aria. Questi due corpi sonori condividono un rituale che assume gradualmente la forma di un’alleanza o di un confronto. Il ritmo è sovrano, segno di un potere espressivo immediato e diretto che si manifesta attraverso respiri, bocche, talloni e voci. Seguiamo le ondulazioni di questa relazione che emerge con i tempi condivisi, il cui antico supporto è fornito dal suono e dalla danza.
Grazie al suo background nelle arti visive (si è dedicato inizialmente al fumetto alla Scuola di Belle Arti di Angoulême, per poi passare alla pittura), Aymeric Hainaux ha sviluppato un approccio molto personale all’human beatbox. È in grado di ricreare suoni di sintetizzatori con una precisione pari a quella della famosa Roland TR909, e la sua tecnica incomparabile lo rende uno dellə artistə di spicco di questa disciplina. Ha collaborato con Christine Quoiraud, Tanya Tagaq, Kenzo Kusuda, Oguri, Erik M e Anne Lise Le Gac. Nel 2005 ha intrapreso un tour solista facendo l’autostop. Questa avventura è durata otto anni, durante i quali ha percorso 40.000 chilometri all’anno – da Meknes a Copenaghen e da Tallinn a Roma – e ha messo in scena 700 performance in 3 continenti. Con il suonatore di banjo Stéphane Barascud, nel 2013 ha creato il duo di musica brut Cantenac Dagar. La diversità dei suoi progetti lo porta anche a esibirsi nei retrobottega di ristoranti e spazi artistici. Tra questi, in Francia, Mixart Myrys, il CND (Centre National de la Danse), Les Siestes Électroniques, il Palais de Tokyo e il festival Sonic Protest. La sua etichetta Isola Records, che gestisce dal 2011, pubblica libri, cassette, CD e dischi di artisti e gruppi che operano al confine tra concerti e performance.
Dopo essersi diplomato nel 2003 al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi, François Chaignaud ha danzato per numerosi coreografi (Alain Buffard, Boris Charmatz, Emmanuelle Huynh, Gilles Jobin). Fin dal suo primo spettacolo nel 2004, concepisce la danza come espressione globale; il suo lavoro è caratterizzato dall’intreccio tra canto e danza e da un profondo rapporto con la storia. Tra il 2005 e il 2016, insieme a Cecilia Bangolea, ha creato una serie di spettacoli che sono stati presentati in tutto il mondo. Nel 2021 ha fondato mandorle productions, la cui linea artistica si basa sulla collaborazione con altrə artistə. Crea inoltre opere per grandi gruppi di interpreti. Nel 2025 gli viene dedicato un ritratto al Festival d’Automne à Paris. Nel 2026 François Chaignaud viene nominato direttore del Centre chorégraphique national de Caen en Normandie.
idea e interpretazione Aymeric Hainaux & François Chaignaud
collaborazione artistica Sarah Chaumette
costumi Sari Brunel
luci Marinette Buchy
direzione tecnica Marinette Buchy, Anthony Merlaud
suono Jean-Louis Waflart, Patrick Faubert, Aude Besnard
produzione centre chorégraphique national de Caen en Normandie
centre chorégraphique national de Caen en Normandie è sostenuto da Ministry of Culture – Drac de Normandie, Ministry of Culture, the city of Caen, the department of Calvados, the department of Manche.
coproductions MC93 – Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis, Festival d’Automne à Paris, Charleroi danse, centre chorégraphique de Wallonie – Bruxelles (BE), Maison de la Danse, Lyon – Pôle européen de création, Festival Next (FR / BE), Theater Rotterdam (NL), Triennale di Milano (IT), KunstFestSpiele Herrenhausen Hannover (DE), Bonlieu Scène nationale Annecy
con il supporto di Espace Pasolini/Laboratoire artistique Valenciennes, La Villette, Paris – Initiatives d’Artistes, Malraux, scène nationale de Chambéry Savoie, Les Aires – Théâtre de Die et du Diois, scènes conventionnées, d’intérêt national – « Art en territoire »
si ringrazia Balakumar, Edouard Prabhu, Prune Becheau
Aymeric Hainaux & François Chaignaud sono presenti a ST26 grazie al sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea
ph. Martin Argyroglo