12 settembre | 23:30

La Pelanda – Zona Esterna

climi sonori

free

Habibitch

SALON

SALON è un luogo all’aperto di distensione, ascolto, rilassatezza, musica e incontro, che si installa ogni giorno scompostamente nell’area scoperta del festival.

SALON è allestito soprattutto dai corpi che lo abitano e dalla diffusione di un programma musicale ogni sera differente: concerto, performance, playlist, dj set per gentile concessione di artistɜ e varia umanità che hanno accettato di svelare pubblicamente i segreti delle loro ossessioni sonore.

 


Habibitch è un’artista pluridisciplinare, coreografa, performer e attivista. Di origine algerina, occupa un posto centrale negli ambienti queer, femministi e antirazzisti in Francia e a livello internazionale. Attraverso la sua arte e le sue performance decostruisce le norme coloniali, di genere e di sessualità, rivendicando al contempo un’identità molteplice e intersezionale. Membro influente della scena voguing, Habibitch mescola i codici di questa cultura con riferimenti storici e politici, interrogando i sistemi di oppressione che attraversano i corpi marginalizzati. Le sue performance oscillano tra danza, confessione e manifesto politico, offrendo spazi di resistenza e di empowerment, in particolare per le diaspore nordafricane. Sulla scena come nella vita, Habibitch usa il proprio corpo come strumento di lotta, celebrando la sensualità e la sovversione, e provocando al tempo stesso riflessioni profonde sull’identità e sulla memoria collettiva.

 


Habibitch presenta a ST26 anche la CLASSE Habibitch e decolonizzare il dancefloor, l’11 settembre in Pelanda.

 


 

ph. Camille Lenain