11 settembre | 19:00

La Pelanda – Salon

saperi

in inglese con traduzione in italiano

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Habibitch e decolonizzare il dancefloor

CLASSE

CLASSE è un progetto di trasmissione, di compromissione, di mescolamento e rimestamento, di pedagogie inventate e di immaginazione radicale. CLASSE è uno spazio per la parola e il pensare che mescola public program e la creazione di un gruppo di lavoro continuativo, attraversando la programmazione di Short Theatre 2026 per approdare oltre e fuori da esso.

Ogni giorno per 10 giorni artistɜ, poetɜ, attivistɜ, filosofɜ, ricercatorɜ sono invitatɜ a tenere un discorso, uno short talk a partire da una parola / una questione / una pratica specifica. Scopri qui tutti gli appuntamenti di CLASSE.

 


Habibitch e decolonizzare il dancefloor è una CLASSE per riflettere sui sistemi che plasmano le nostre interazioni sociali quotidiane. A prima vista, poco sembra collegare le figure della danzatrice e della docente. Eppure è proprio da questa tensione che nasce Decolonizzare il Dancefloor — una lecture-performance immaginata da Habibitch, costruita su oltre quindici anni di attivismo, pratica della danza, riflessione politica, vita nei club, scrittura ed esperienza personale.
Attraverso una forma ibrida che mescola parola, analisi critica e movimento, Habibitch costruisce un pensiero situato nutrito dal proprio percorso: dall’Algeria a Parigi, dagli squat attivisti alle sfilate di moda, da Sciences Po a un tour mondiale come danzatrice con Sam Smith. Radicando il proprio lavoro nell’esperienza vissuta, produce una conoscenza sociopolitica incarnata, direttamente legata ai mondi che attraversa e a cui si rivolge.
Fondata su un approccio femminista intersezionale e decoloniale, Decolonizzare il Dancefloor interroga le dinamiche di potere, i sistemi di dominazione e le narrazioni dominanti che strutturano le società contemporanee. Habibitch vi rivendica una parola accessibile, ironica, impegnata e profondamente pedagogica, rifiutando le forme di sapere riservate a poche elette.
Navigando tra riferimenti teorici, storie personali e cultura ballroom, la CLASSE rimescola le carte del discorso convenzionale per rendere questi temi accessibili al maggior numero possibile di persone. Più che una conferenza o uno spettacolo, Decolonizzare il Dancefloor diventa così uno spazio di riflessione collettiva e mobilitazione, invitando tuttɜ a interrogare il proprio posto nelle strutture sociali contemporanee.

 


Habibitch è presente a Short Theatre 2026 anche in occasione di un SALON, il 12 settembre in Pelanda.

 


Habibitch è un’artista pluridisciplinare, coreografa, performer e attivista. Di origine algerina, occupa un posto centrale negli ambienti queer, femministi e antirazzisti in Francia e a livello internazionale. Attraverso la sua arte e le sue performance decostruisce le norme coloniali, di genere e di sessualità, rivendicando al contempo un’identità molteplice e intersezionale. Membro influente della scena voguing, Habibitch mescola i codici di questa cultura con riferimenti storici e politici, interrogando i sistemi di oppressione che attraversano i corpi marginalizzati. Le sue performance oscillano tra danza, confessione e manifesto politico, offrendo spazi di resistenza e di empowerment, in particolare per le diaspore nordafricane. Sulla scena come nella vita, Habibitch usa il proprio corpo come strumento di lotta, celebrando la sensualità e la sovversione, e provocando al tempo stesso riflessioni profonde sull’identità e sulla memoria collettiva.

 


parte di CLASSE, progetto di AREA06 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

 

ph. Camille Lenain