CLASSE è un progetto di trasmissione, di compromissione, di mescolamento e rimestamento, di pedagogie inventate e di immaginazione radicale. CLASSE è uno spazio per la parola e il pensare che mescola public program e la creazione di un gruppo di lavoro continuativo, attraversando la programmazione di Short Theatre 2026 per approdare oltre e fuori da esso.
Ogni giorno per 10 giorni artistɜ, poetɜ, attivistɜ, filosofɜ, ricercatorɜ sono invitatɜ a tenere un discorso, uno short talk a partire da una parola / una questione / una pratica specifica. Scopri qui tutti gli appuntamenti di CLASSE.
La CLASSE ESANSA del 7 settembre è organizzata in collaborazione con Libreria Tuba e il Master Studi e Politiche di Genere Roma Tre.
Carlotta Cossutta e incubare/trattenere
Claudia Durastanti e il vuoto di mezzo
Giulia Paganelli e i non corpi
Maddalena Fragnito e il silenzio dei maschi
Nina Ferrante e hatch opens, stark light
Cura e coordina: Viola Lo Moro
Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica. Si occupa di storia del pensiero politico delle donne e studia e pratica le filosofia femministe e queer, con particolare attenzione agli spazi e agli intrecci con i corpi. Ha recentemente curato e tradotto la Rivendicazione dei diritti della donna di Mary Wollstoncraft, con la quale si è a lungo intrattenuta.
Claudia Durastanti è una scrittrice, traduttrice dall’inglese e critica culturale. Il suo ultimo romanzo è Missitalia (Premio Mondello 2024, La nave di Teseo). Cura l’imprint femminista La tartaruga e ha una rubrica di musica su Internazionale. I suoi libri sono tradotti in 25 paesi e ha scritto, tra gli altri, per Granta, Apartamento e la Paris Review. Il 1 settembre esce Falsi amici. Qualcosa che ho imparato su amore, violenza e altre sfumature del potere, la sua prima raccolta di non fiction (La nave di Teseo).
Giulia Paganelli è antropologa, si occupa di etnografia del corpo, di pratiche discorsive e di Potere da oltre 15 anni. Partendo da streghe e mostri, passando per le non conformità contemporanee (corpi grassi e la discriminazione grassofobica) fino al disincarnamento digitale, attraversa e analizza narrazioni, rappresentazioni e stereotipi. Scrive di Corpi e di Letteratura su Bolena, la sua newsletter su Substack, riviste di settore e sul profilo instagram @evastaizitta. Per Sperling ha pubblicato Corpi Ribelli – Storie umane di Rivoluzione, per Einaudi Maleficae – i corpi avvelenati e per Storytel il podcast Herbariae, streghe dell’anima mia. Il 14 ottobre uscirà per Edizioni E/O il suo primo romanzo. Il suo prossimo saggio sarà pubblicato da Bollati Boringhieri nel 2027.
Maddalena Fragnito è attualmente ricercatrice postdoc presso il Leuphana Institute for Advanced Studies. È ricercatrice nell’ambito degli studi culturali. La sua ricerca si colloca all’intersezione tra teoria femminista, studi postcoloniali ed ecologia politica e indaga il rapporto tra violenza e riproduzione sociale nel contesto delle trasformazioni contemporanee del capitalismo, dell’ascesa di nuove forme di autoritarismo e della crescente privatizzazione delle condizioni della vita. Il suo lavoro combina analisi congiunturale e visuale, ricerca militante e pratiche collaborative per esplorare le relazioni tra abbandono, censura, complicità istituzionale e pratiche di resistenza, tanto nel campo del lavoro di cura quanto in quello della produzione artistica e culturale. Collabora con l’Institute of Radical Imagination e con diverse reti transnazionali di ricerca e attivismo. La sua più recente pubblicazione è il volume Spermopolitica. Genocidio riproduttivo e resistenza in Palestina, curato insieme a Elisa Bosisio e Federica Timeto (Prospero Editore, 2025).
Nina Ferrante. Terrona, femminista e lesbica. Attualmente accompagna la traiettoria de la Candidate Sans-Papier, un’alleanza transfrontaliera di donne immigrate e loro complici, per costruire un fronte di cura e resistenza contro le attuali politiche fasciste dell’ unione europea. Ha messo a disposizione la scrittura come pratica di emancipazione e la ricerca come pratica politica di progetti artistici e collettivi. Docente a contratto di Teorie Queer e Studi Culturali a Iuav e del modulo An/archivi Queer al Master Studi e Politiche di Genere Roma Tre.
Violo Lo Moro, lesbofemminista e poeta, è socia della libreria delle donne di Roma, Tuba. Ha pubblicato due libri di poesie, Cuore Allegro e Luoghi Amati (Giulio Perrone editore, 2020–2022). Nell’antologia Incantamenti (Vydia editore) sono comparse due poesie inedite (2023). È tradotta in catalano, polacco, greco e francese. Fa parte del collettivo ____GSV con la disegnatrice Michela Rossi (Sonno) e il compositore Flavio Michele (Grosso Bernardo), con loro ricerca e performa oggetti sonori/poetici/visuali. Cura LE CAMPANE, un laboratorio di memoria individuale e collettiva attraverso la lettura poetica, insieme ad Alma Spina. Cura da quattro anni i dialoghi letterari della stagione teatrale di Spazio Kor, ad Asti.
parte di CLASSE, progetto di AREA06 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
in collaborazione con Master Studi e Politiche di Genere Roma Tre, Libreria Tuba