Decolonial (Hi)stories è una serie coreografica ideata e realizzata da Betty Tchomanga / GANG, il cui lavoro va alla ricerca dei racconti e delle storie che legano l’Occidente e l’Africa. Ogni episodio affronta la storia coloniale e la sua eredità attraverso il prisma di una storia personale, di un corpo, di un’esperienza vissuta. Ogni episodio intreccia diversi fili di una storia coloniale condivisa da diversi continenti e paesi.
A Short Theatre 2026 sono due i ritratti presentati: #Mulunesh il 5 settembre e #Dalila, il 6 settembre.
Sulla scia della sua precedente opera Lessons of Darkness, l’incontro con la danzatrice Adélaïde Desseauve, alias Mulunesh, ha spinto Betty Tchomanga a proseguire il suo dialogo con il Krump, la sua storia, la sua energia e la sua capacità di trasformare la danza in un discorso, di trasformare la violenza.
Questo ritratto è un dialogo tra Adélaïde e Mulunesh che affronta la storia dal punto di vista delle sue lacune, della perdita. Come si manifestano i rapporti di dominio e discriminazione in una situazione di adozione transnazionale? In che modo l’esperienza della discriminazione segna la storia di certi corpi? Come cresciamo come individui quando la nostra memoria viene cancellata? Come possiamo ricostruire la storia a partire dal silenzio?
Nata nel 1989 da padre camerunese e madre francese, Betty Tchomanga si è formata al Conservatorio di Bordeaux, con Alain Gonotey della Cie Lullaby e al Centre National de Danse Contemporaine d’Angers (CNDC). Inizia la sua carriera da danzatrice nel 2009, lavorando con artistɜ quali Emmanuelle Huynh, Alain Buffard, Fanny de Chaillé, Gaël Sesboüé, Herman Diephuis, Marlene Monteiro Freitas e Nina Santes.
Parallelamente alla sua carriera artistica, prosegue gli studi letterari all’Université Paris 3 – Sorbonne Nouvelle, conseguendo un master in letteratura moderna nel 2014.
Dal 2019, Betty Tchomanga si dedica alla scrittura e alla ricerca in qualità di coreografa. I suoi lavori esplorano il concetto di trasgressione nel senso dell’andare oltre, del superare un limite, producendo forme ibride in cui i corpi si trasformano e si metamorfosano, attraverso pratiche che implicano il superamento dei limiti del corpo e della mente. È interessata alle narrazioni che legano l’Occidente e l’Africa, in particolare attraverso la storia coloniale.
Tra le sue opere: Madame (2016), Mascarades (2019), Lessons of Darkness (2022) e della serie coreografica Decolonial (Hi)stories (2023-2026). È artista associata presso Danse à tous les étages – Centro di sviluppo coreografico in Bretagna e al Théâtre de la Bastille di Parigi.
creata da Betty Tchomanga / GANG
collaborazione artistica e performance Mulunesh
progetto sonoro Stéphane Monteiro
realizzazione sonora Maëlan Carquet
costumi Marino Marchand in collaborazione con Betty Tchomanga
maschera Mariette Niquet-Rioux
scenografia e oggetti di scena Betty Tchomanga in collaborazione con Vincent Blouch
produzione Marion Cachan & Florentine Busson
amministrazione Marion Le Guerroué
ph. Grégoire Perrier