SALON è un luogo all’aperto di distensione, ascolto, rilassatezza, musica e incontro, che si installa ogni giorno scompostamente nell’area scoperta del festival.
SALON è allestito soprattutto dai corpi che lo abitano e dalla diffusione di un programma musicale ogni sera differente: concerto, performance, playlist, dj set per gentile concessione di artistɜ e varia umanità che hanno accettato di svelare pubblicamente i segreti delle loro ossessioni sonore.
Daniel Blanga Gubbay è curatore nelle arti performative e scrittore. Tra il 2018 e il 2026 ha fatto parte della direzione artistica del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles. Ha lavorato come curatore indipendente di performance e programmi pubblici, tra cui la Biennale di San Paolo (2025), Yogurt and Other Spaces of Labour (Ashkal Alwan, Beirut, 2021, in collaborazione con Zeynep Öz) e Can Nature Revolt? (Manifesta, Palermo, 2018). Ha un dottorato di ricerca presso l’Università di Palermo; è tra i fondatori di Celador, uno spazio di sperimentazione sul linguaggio a Bruxelles, ed è membro del comitato artistico del Beirut Art Center. Di recente ha curato la mostra Etel Adnan e Giorgio Morandi al MAMbo – Bologna. Insegna regolarmente, tra cui il corso settimanale Contemporary Salmon presso l’Accademia Reale di Belle Arti di Bruxelles. Scrive in contesti diversi, pubblicando talvolta come Dani – un nome personale, notturno – nel solco queer della firma come voce più che come identità. I suoi ultimi scritti sono apparsi su Mizna, BUTT e Mousse Magazine.
Daniel Blanga Gubbay è presente a Short Theatre 2026 anche con la CLASSE Daniel Blanga Gubbay e la danza come sputo, sempre il 6 settembre in Pelanda prima del SALON.