3 settembre
Orto Botanico di Roma

5 settembre | 21:00
La Pelanda – Teatro 2

spettacolo – performance

45′

in inglese sovratitolato in italiano

 

❗️ Per la replica del 3 settembre: l’ingresso all’Orto Botanico è unico e a capienza limitata. Non sarà possibile acquistare individualmente i biglietti delle singole performance.

 


 

La replica del 5 settembre è inclusa negli abbonamenti liberi di ST26. Consulta qui tutte le formule di abbonamento.

 

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3 settembre: €32 / €28 ridotto + d.p.
5 settembre: €15 / €10 ridotto + d.p.

Eszter Salamon

Dance for Nothing (revisited)

In Dance for Nothing (revisited), Eszter Salamon riprende Lecture on Nothing (1949) di John Cage, un’opera con cui si era già confrontata nel 2010 attraverso la sua performance solista Dance for Nothing, in cui univa le parole di Cage al movimento. Questa volta, Salamon sperimenta la modulazione dei movimenti fisici, concentrandosi sull’aspetto sonoro di questa fondamentale conferenza sul nulla, il vuoto e la composizione. Aggiunge profondità riascoltando una delle sue precedenti performance in cui ripeteva il testo dopo una registrazione rallentata della violoncellista e compositrice americana Frances-Marie Uitti, creando un’esplorazione sonora di trasmissione e trasformazione.
La fusione di corpo, voce e partitura operata da Salamon pone le basi per una meditazione sulla simultaneità di movimento e suono, e sull’interpretazione.

 


Eszter Salamon è coreografa, regista, artista e performer. Vive e lavora tra Berlino e Parigi. Nel 2019 ha vinto il Premio d’Arte Evens. Nel 2020 si è aggiudicata il bando La Vie Bonne, indetto dal Centro Nazionale per le Arti Plastiche (FR) e da Aware: Archivio di Artiste, Ricerca e Mostre. Nel 2023 ha ricevuto il prestigioso Premio Hedda nella categoria Miglior Scenografia e Costumi per i costumi di MONUMENT 0.10: The Living Monument, realizzato in collaborazione con Carte Blanche. Nel 2025 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese.
Salamon utilizza la coreografia per combinare e strutturare diversi media, tra cui immagini, suoni, musica, testi, voci e movimenti e azioni corporee. Dal 2001, ha creato performance personali, progetti su larga scala, installazioni performative e film, esponendo le sue opere in luoghi di spettacolo e musei in tutto il mondo, tra cui Centre Pompidou Paris (FR), Centre Pompidou Metz (FR), Festival d’Automne (FR), Festival di Avignone (FR), Ruhrtriennale (DE), Holland Festival (NL), The Kitchen New York (USA), HAU Hebbel am Ufer Berlin (DE), Berlin Documentary Forum (DE), PACT Zollverein (DE), Kunstenfestivaldesarts (BE), Kaaitheater (BE), Tanzquartier Wien (AT), Kampnagel Hamburg (DE), steirischer Herbst (AT), Manchester International Festival (UK), Nanterre-Amandiers (FR), FTA Montreal (CA), Dance Triennale Tokyo (JP), TheatreWorks Singapore (SG), Panorama Festival Rio de Janeiro (BR), Movimiento Sur Valparaiso (CL).
È spesso invitata a presentare le sue opere in musei, tra cui il MoMA (USA), il Museo Reina Sofía di Madrid (Spagna), il Museu d’Art Contemporani di Barcellona (Spagna), la Fondazione Serralves (Portogallo), l’Akademie der Künste di Berlino (Germania), mumok (Austria), la 15ª Triennale Baltica CAC di Vilnius (Lituania), il Kunstnernes Hus di Oslo (Norvegia), il BHM Kiscelli Museum di Budapest (Ungheria), la Cité internationale des arts di Parigi (Francia), la Collection Lambert di Avignone (Francia), il Museum der Moderne di Salisburgo (Austria), Villa Empain – Fondazione Boghossian (Belgio), l’ING Art Center (Belgio), KINDL (Germania), il Kunstinstituut Melly (precedentemente noto come Witte de With Center for Contemporary Art) (Paesi Bassi), il Museo Centro Gaiás di Santiago de Compostela (Spagna).
La sua esibizione, Eszter Salamon 1949, è stata presentata al Jeu de Paume (FR) nel 2014 nell’ambito di Satellite, a cura di Nataša Petrešin-Bachelez. La sua installazione performativa di grandi dimensioni, Study for the Valeska Gert Pavilion, è stata presentata alla 16a Biennale di Arte Contemporanea di Lione nel 2022. Dopo i suoi film Reappearance (2022) e Sommerspiele (2023), la sua installazione video Landscaping (2025) è stata mostrata per la prima volta alla 21a Biennale de la Danse di Lione e successivamente all’IRCAM di Parigi nell’ambito dei progetti Constellation del Centre Pompidou. RED, un omaggio stratificato a Valeska Gert, sarà presentato in anteprima nell’agosto 2026 all’Internationales Sommerfestival Kampnagel di Amburgo.

 


idea e danza Eszter Salamon
musica John Cage

organizzazione e produzione Alexandra Wellensiek / Botschaft, Gbr; Elodie Perrin / Studio ES, Institute of Speculative Narration and Embodiment
grazie a Grazer Kunstverein, Tom Engels, Lilou Vidal

 

ph. Sebastian Reiser