10 + 11 settembre | 21:00

La Pelanda – Teatro 1

spettacolo – performance

45′

 


 

Lo spettacolo è incluso negli abbonamenti liberi di ST26. Consulta qui tutte le formule di abbonamento.

€15 / €10 ridotto + d.p.

Mathilde Carmen Chan Invernon

BELL END

In inglese BELL END è l’insulto che si rivolge a una certa categoria di uomini: le teste di cazzo.
BELL END di Mathilde Carmen Chan Invernon è una performance fisica, politica e sonora che mette a nudo e sovverte la mascolinità tossica. Attraverso l’umorismo, la ripetizione e la saturazione, trasforma l’irritazione in consapevolezza e l’ironia in uno strumento di potere e resistenza. Le artiste partono dalla figura del connard (in inglese, lo “stronzo”), presente nei gesti quotidiani, nelle parole e negli atteggiamenti tipicamente maschili, dominanti e impositivi. Sul palco, ribaltano questa prospettiva: non più oggetto dello sguardo dominante, lo osservano, lo decostruiscono e se ne appropriano, creando un alfabeto di micro-gesti e micro-parole che ne incarnano il comportamento. Posture goffe e impacciate e costumi volutamente informi si combinano per creare un corpo comico e inquietante che occupa lo spazio in modo invadente, accompagnato da una colonna sonora che mescola parole e interiezioni banali con tecniche di ventriloquismo, creando una sensazione di disorientamento e disconnessione.

 


Mathilde Invernon è attrice, danzatrice e coreografa franco-spagnola basata in Svizzera. Formatasi alla Manufacture – Haute école des arts de la scène di Losanna, sviluppa una pratica all’incrocio tra teatro, danza e performance. Come performer, collabora con artistɜ quali La Ribot nell’ambito dell’ensemble LaRibot, Kuro Tanino, Trajal Harrell, Pascal Rambert ed El Conde de Torrefiel, esibendosi in teatri, festival e musei in tutta Europa, oltre che nel cinema. Parallelamente, sviluppa i propri progetti scenici. I suoi lavori assumono spesso la forma di allestimenti minimalisti che esplorano le tensioni tra voce e corpo, visibile e invisibile, e le dinamiche di dominazione, attraverso un linguaggio fisico caratterizzato da ripetizione e resistenza. Nel 2023 ha fondato la compagnia Carmen Chan, con la quale ha creato la sua prima opera, BELL END. Lo spettacolo è stato presentato in numerosi festival e sedi in tutta Europa, tra cui Santarcangelo, il Festival de Marseille, lo Theaterspektakel di Zurigo, La Bâtie a Ginevra, SUBS a Lione e TNT a Barcellona, oltre che al Timbre4 di Buenos Aires, e sta attualmente proseguendo la sua tournée con prossime date a Valencia, Milano, Roma e in Togo. Una nuova creazione è attualmente in fase di sviluppo.

 


concept e direzione Mathilde Carmen Chan Invernon
performance Arianna Camilli, Mathilde Carmen Chan Invernon
direzione di scena Marie Prédour, Hugo Cahn e Laurie Gerber
lighting design Justine Bouillet, Loïc Waridel
set design Andrea Baglione
costumi Andrea Baglione, Mathilde Invernon
sound design Aho Ssan, Loïc Waridel
vocal coach François Renou
collaborazione artistica Maud Blandel
occhio esterno Anna-Marija Adomaityte, Piera Bellato
realizzazione costumi Charlotte Lépine
assistente set design Antonie Oberson, Gaëlle Chérix

produzione Cie Carmen Chan, Christine Maupetit
co-produzione Emergentia – temps fort pour la création chorégraphique émergente réalisée par L’Abri, le TU et le Pavillon ADC Genève, La Bâtie Festival
con il supporto di La loterie Romande, Fondation Engelberts, Ernst Göhner Stiftung, Corodis, Canton de Genève, ProHelvetia

Mathilde Invernon / Compagnie Carmen Chan è presente a ST26 grazie al sostegno dell’Istituto Svizzero

 

ph. Matthieu Croizier