5 – 12 settembre | dalle 19:00

La Pelanda – Rimessini

video installazione

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Accademia di Belle Arti di Roma

Intersezioni

Rassegna video a cura di Luca Valerio, coordinatore del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate

 

intersezione /in.ter.set’ʦjoːne/
singolare femminile [dal latino intersectio -onis, der. di intersecare: v. intersecare].
L’intersecarsi di due linee, di due piani, di una linea con un piano, ecc.; anche, in senso più concreto, l’insieme dei loro punti comuni. Per estensione, nel linguaggio comune, punto d’incrocio. Con significato specifico, nella teoria degli insiemi, il termine indica l’operazione che associa a due insiemi dati un nuovo formato dai punti comuni a quei due insiemi.

 

Nella programmazione di ST25, l’Accademia di Belle Arti di Roma presenta Intersezioni, una rassegna di progetti per installazioni video a due canali realizzate dallɜ studentɜ del Corso di Fotografia e Video.

Progettare una video installazione multicanale comporta un sostanziale ripensamento della maniera di intendere il video in relazione agli strumenti di realizzazione, lo spazio di fruizione, la lettura stessa dell’opera.

Un lavoro che preveda la proiezione contemporanea su due schermi di materiali audiovisivi attiva nel pubblico una diversa e più complessa dinamica di lettura. La persona che guarda non può non essere consapevole di far parte di uno specifico spazio della percezione e in ogni istante si è chiamatɜ a scegliere di focalizzare la propria attenzione su uno dei due alternativi punti di vista, attivando una lettura analitica dell’immagine, o optare per una visione di insieme che decodifica i nessi e le corrispondenze tra le due proiezioni. Ugualmente l’ambiente sonoro e la corrispondenza o meno di suono e visione completano, guidano, a volte contraddicono, il funzionamento congiunto dei dispositivi.

Entrano come fattori fondamentali della progettazione e realizzazione dell’opera, quindi, le dimensioni di proiezione, la reciproca collocazione e la spazializzazione del suono.

Ma, in maniera ancor più sostanziale, con l’utilizzo di due proiezioni, viene messo in discussione il flusso lineare della narrazione: il racconto di ognuno dei due video interferisce necessariamente con l’altro, influenzandone e co-determinandone il senso.

Le scelte di linguaggio, la fotografia e il ritmo, le soluzioni di regia e di montaggio, in sostanza il contenuto e la forma dell’uno non può che determinare soluzioni corrispondenti nell’altro, che siano in accordo oppure in opposizione.

Le opere in rassegna indagano in sostanza i meccanismi della percezione e la linearità della narrazione operando su corrispondenze e contrasti, forzando così la lettura delle immagini nel tentativo di generare una visione “intermedia”, una possibile comprensione alternativa delle singole parti che le assomma e le trascende.

 


Virginia Broglio | Viaggio
video due canali, colore, sonoro, 1’ 28”, 2025

Martina Di Russo | Anna
video due canali, colore, sonoro, 2’ 54”, 2025

Eleonora Gioia | Engramma
video due canali, colore, sonoro, 2’ 35”, 2025

Matteo Farinelli | Ambienti illogici
video due canali, colore, sonoro, 4’ 04”, 2023

Maya Grassa | Afterglow
video due canali, bianco/nero colore, sonoro, 2’ 00”, 2025

Chiara Stella Landi | Tracce
video due canali, colore, sonoro, 1’ 32”, 2025

Francesca Palma Larizza | Untitled
video due canali, colore, sonoro, 1’ 22”, 2021

Michela Rosi | La Torre
video due canali, colore, sonoro, 2’ 02”, 2024

 


ph. still dall’installazione video Engramma di Eleonora Gioia