8 settembre | 9:30–18:00

Mattatoio di Roma

giornata aperta

Assemblea nazionale Vogliamo tutt’altro

immaginare / organizzare / convergere / insorgere

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Lunedì 8 settembre, l’assemblea nazionale Vogliamo tutt’altro si raccoglie con i corpi, in presenza, a Roma per una giornata di scambio, discussione, immaginazione. Per progettare alleanze, consolidare reti e inventare forme di lotta e di resistenza dal basso nel mondo precario dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Perché avremo bisogno di tutta la nostra l’intelligenza e di tutta la nostra immaginazione per affrontare i tempi che arrivano, che sono già qui, tra genocidi, guerre, fascismo globale e un attacco senza precedenti ai saperi critici e alle forme di arte e cultura libere e indipendenti.

Raduniamoci, organizziamoci!

 

In occasione dell’assemblea nazionale, e durante la loro residenza a Roma a cura di Cantadora, il collettivo Taring Padi installa e attiva lo striscione الشعوب عدالة / People’s Justice (2024), che sarà nuovamente visibile il 12 settembre in occasione di they shoot horses di Phil Collins.

Questo striscione collettivo è il risultato di un percorso di apprendimento, lavoro e affetto intrecciato tra Taring Padi e i collettivi The Kitchen, Globe Aroma, Learning Palestine, Subversive Film e The Question of Funding. Al centro, un ulivo secolare simboleggia la fermezza, la dignità e la speranza che danno senso alla lotta del popolo palestinese per la liberazione. Nel grembo dell’albero riposano le generazioni che continueranno questa lotta, dal fiume al mare.

Accanto alle figure dei martiri caduti lungo il cammino verso la liberazione, le radici sotterranee intrecciano la Palestina a un arazzo segnato dalle eredità e dalle connessioni delle lotte di decolonizzazione globale. La lotta del popolo palestinese è anche la nostra.

 


Programma:

9:30 arrivi/caffè/saluti > attivazione collettiva del banner di Tarin Pading (Indonesia)

10:30–11:30 apertura assemblea > punti di lavoro e pratiche della giornata

11:30–13:30 4 tavoli di lavoro simultanei:

  • immaginare / il finanziamento pubblico dello spettacolo dal vivo che vogliamo — quali punti in comune tra lavorat_, istituzioni pubbliche e organismi produttivi su cui costruire alleanze?
  • organizzare / il movimento che vogliamo — come costruire un movimento orizzontale e multicentrico per nominare e tutelare i nostri diritti, anche attraverso strumenti sindacali?
  • convergere / con le altre soggettività in lotta — verso uno sciopero generale del lavoro precario, contro il riarmo e per la Palestina libera.
  • insorgere / pratiche di conflitto e resistenza — come teniamo insieme conflitto sociale e creazione di nuove istituzioni?


13:30–15:00
pausa pranzo (per prenotare il pranzo clicca qui)

15:00–18:00 plenaria > idee/proposte dai tavoli + interventi liberi

18:30 CLASSE: Bojana Kunst e il lato oscuro dell’arte

20:00 / all’Angelo Mai / Cena Palestinese + Festa