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Cogliendo la doppia accezione di ambiente domestico, appartato e solitario, e quello di luogo speciale destinato a contenere un processo fisico, chimico o d’altra natura, CAMERA è un’apertura intima sui procedimenti, i gesti e le pratiche alchemiche che trasformano una visione sensibile in una drammaturgia per la scena. Materiali, appunti, riflessioni, fabulazioni provvisorie, composizioni che emergono per essere poi sconfessate e ribaltate: tre artiste sono invitate, una per una, a condividere la materia palpitante dei propri progetti teatrali in via di creazione e a metterle in dialogo con il pubblico del festival, oltre che con dramaturg, altrɜ artistɜ, operatorɜ culturali. Non un’esposizione né una “prova aperta” o uno “studio” ma un momento spurio e senza scopo alcuno se non quello di nutrire il processo creativo e svelarne le formulazioni, avvicinando e lasciando che guardare e fare si contagino prima della loro formalizzazione.
Al centro di questi spazi, in questa edizione, oltre a Eva Geatti ci saranno anche Carolina Bianchi e Industria Indipendente.
Eva Geatti nasce a San Daniele del Friuli nel 1981 e attualmente vive a Bologna. Ha studiato arte e adesso disegna, fa performances e costruzioni. Nel 2003 con Nicola Toffolini fonda la compagnia teatrale Cosmesi e nel corso degli anni, tra le altre cose, ha lavorato per compagnie di ricerca come Masque Teatro, Motus, Ateliersi, Teatrino Clandestino, ha suonato la fisarmonica sul tetto dell’Angelo Mai, ha insegnato regia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha fatto le pirouettes per Jérome Bel alla Biennale di Venezia, ha fatto due mostre personali, tenuto laboratori di teatro e non solo nelle scuole,pubblicato i suoi testi poetici, organizzato un workshop su Trap e Romanzo russo con Dario Moroldo, preso parte al progetto musicale DonnaCirco. Per i prossimi due anni è artista associata di Spazio Kor (Asti).