“Cosmi|politiche” perché il modo in cui concepiamo il cosmo trasforma come immaginiamo la vita e le relazioni tra umano e più-che-umano. In un viaggio in tre tappe che si muove liberamente tra filosofia della scienza, narrativa fantascientifica e storia rivoluzionaria, Federica Giardini attraversa diverse immaginazioni del cosmo connettendo figure apparentemente distanti tra loro. Dalla disobbedienza filosofica di Isabelle Stengers, all’utopia cosmico-rivoluzionaria del Cobol Pongite e la scrittura fantascientifica di Liu Cixin, fino alla deviazione cosmica del rivoluzionario Auguste Blanqui, Giardini traccia connessioni politiche e femministe, alla ricerca di una possibile definizione del termine “cosmopolitica” che ci permetta di riappropriarci dell’idea di cosmo, fuori dalla narrazione coloniale e patriarcale del capitalismo multiplanetario.
Federica Giardini è filosofa femminista e insegna Filosofia Politica all’Università Roma Tre, dove dirige anche il Master di I livello Studi e politiche di genere. Coordinatrice di IAPh-Italia – centro di ricerca di pensiero femminista, si è occupata del rapporto tra filosofia e psicoanalisi e ha approfondito la dimensione corporea dell’intersoggettività. Le ricerche più recenti affrontano temi portanti della filosofia politica contemporanea, dalle relazioni di obbedienza/disobbedienza all’estensione dell’ambito politico all’ordine delle relazioni tra umano e non umano (“cosmopolitica”). Tra le sue pubblicazioni più recenti: I nomi della crisi. Antropologia e politica (2017), L’alleanza inquieta. Dimensioni politiche del linguaggio (2011), Produzione e riproduzione. Genealogie e teorie (2015, con Gea Piccardi). Ha curato La natura dell’economia. Femminismo, economia politica, ecologia (2020, con Sara Pierallini e Federica Tomasello).
Vedi qui il video di Federica Giardini e le cosmi|politiche:
CLASSE è un progetto di trasmissione, di compromissione, di mescolamento e rimestamento, di pedagogie inventate e di immaginazione radicale. Non è interessato alla formazione, tende piuttosto all’informe, promuove l’inselvatichimento di posture e pensieri, la destabilizzazione e il ripensamento dei saperi e dei loro assetti disciplinari.
Un invito rivolto a studiose, pensatrici, ricercatrici, artist^, attivist^ a portare con sé una parola, un oggetto, una pratica di cui parlare – ne è nata una serie di Short Talks, brevi discorsi pubblici, prese di parola che hanno preso corpo nel public program all’interno di Short Theatre 2025.
video di CIRCA studio
parte di CLASSE, progetto di AREA06 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura