9 settembre | h 22.45
10 settembre | h 20
Mattatoio —La Pelanda
danza
15' + 15'

Cindy Van Acker | Cie Greffe

Shadowpieces V e IX

I due soli di Cindy Van AckerV e IX — fanno parte dei dieci della serie Shadowpieces. Ogni solo è costruito a partire dalla relazione intima tra interprete e coreografa, alla ricerca di nessi somatici e legami empatici. I/le performer scelgono un universo sonoro a partire da un repertorio selezionato che comprende brani elettronici e pezzi strumentali, in un’antologia che attraversa tutto il secolo scorso.
Ogni solo sviluppa un’idea di conversazione, una sintonizzazione sulle qualità del movimento e le morfologie, gli impulsi e i dinamismi, gli stati interiori e fisiologici che agitano gli/le interpreti, dando vita a brevi oggetti solitari volutamente non compiuti. Se la ricerca di Cindy Van Acker è riconosciuta internazionalmente per un’attitudine estremamente sorvegliata a comporre e scomporre il movimento attraverso processi di molecolarizzazione della materia scenica per mezzo di risonanze intercorporee, Shadowpieces offrono l’ esperienza per un ascolto sottile fatto di piccole epifanie.

Grazie al sostegno dell’Istituto Svizzero e in convergenza con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, la collezione di soli Shadowpieces arriva a Roma in una concatenazione di sguardi, partita a giugno da Buffalo per concludersi ora a Short Theatre 2022.

 

Shadowpieces V — Les éphémères

Co-creato con Stéphanie Bayle, Les éphémères è un viaggio attraverso paesaggi di volta in volta familiari, sorprendenti, stravaganti. La scrittura poetica di Anita Pittoni, autrice di Confession téméraire, accompagna la creazione di questo solo stimolando un’intima immaginazione e una disponibilità a sorprendersi. Referenze al movimento cinematografico della Nouvelle Vague suggeriscono una scrittura del corpo attraverso diversi gradi di intensità che alimentano una distorsione del tempo e uno humor dissacrante. La versatilità di No Birds di Fred Frith, colonna sonora del solo, si accorda perfettamente alla libertà che ha animato la sua composizione.

coreografia Cindy Van Acker in stretta collaborazione con Stéphanie Bayle
musica Fred Frith, No birds, scelta da Stéphanie Bayle
suono Samuel Pajand o Denis Rollet
amministrazione Cindy Janiaud
distribuzione Olivier Stora
produzione Cie Greffe
co-produzione La Bâtie – Festival de Genève, ADC Genève, CND Centre national de la danse, La Place de la Danse – CDCN Toulouse/Occitanie
con il sostegno di Fondazione Stanley Thomas Johnson
Compagnie Greffe beneficia di un accordo di sostegno congiunto con la Città di Ginevra, il Cantone di Ginevra e Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura, per il periodo 2009—2023.

 


Shadowpieces IX — Verso

Co-creato con Anna Massoni, Verso suggerisce l’analogia tra pavimento e pagina. Uno spazio che accoglie i passi, uno per uno, una incorporazione delle note e dei segni della partitura. Prende corpo una passeggiata sui margine, un procedere in cui si mostra qualcosa che solitamente rimane interdetto o forse volutamente nascosto. Le dita del pianoforte, come tutto il corpo, danno e prendono. Tre brani per pianoforte di Arnold Schoenberg sono attraversati dalla prospettiva ribaltata suggerita dal dipinto Autoritratto di spalle, di Schönberg stesso, lì dove una figura cammina di spalle.

coreografia Cindy Van Acker in stretta collaborazione con Anna Massoni
interprete Anna Massoni
musica Arnold SchönbergDrei Klavierstücke, Opus 11 scelto da Anna Massoni
suono Samuel Pajand o Denis Rollet
amministrazione Cindy Janiaud
distribuzione Olivier Stora
produzione Cie Greffe
co-produzione La Bâtie – Festival de Genève, ADC Genève, CND Centre national de la danse, La Place de la Danse – CDCN Toulouse/Occitanie
con il sostegno di Fondazione Stanley Thomas Johnson
Compagnie Greffe beneficia di un accordo di sostegno congiunto con la Città di Ginevra, il Cantone di Ginevra e Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura per il periodo 2009—2023.

 


Formatasi in danza classica ad Anversa, Cindy Van Acker dà avvio al proprio percorso di creazione nel 1994, per fondare nel 2000 Cie Greffe a Ginevra. Il suo stile meticoloso, che combina lentezza, mentalizzazione, costrizione, geometria, minimalismo e spazializzazione del suono, si dispiega in un territorio estremamente singolare.  Da oltre 20 anni, alternando potenti soli e suggestive performance collettive, produce una danza essenziale e astratta ma sempre collegata alle idee di lotta e di resistenza. Le sue ricerche richiedono spesso esplorazioni radicali su un singolo corpo prima di trovare il multiplo: questo il caso dei sei assoli Obvie, Lanx, Obtus, Nixe, Noda e Antre (2008-2009) che portano a Piece for Six e a Diffraction (2011) e dei dieci Shadowpieces (2018—2021). Il suo ultimo lavoro collettivo è Without References (2021). A segnare in modo particolare la sua carriera sono gli incontri con Romeo Castellucci, Myriam Gourfink, Mika Vainio, Victor Roy.

 

Dal 7 al 10 settembre il progetto filmico di Orsola Valenti, 6/6, che riscrive cinematograficamente i soli creati per il palcoscenico, trasportandoli in altrettanti luoghi all’aperto, sarà proiettato negli spazi dell’Atelier della Pelanda.