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Claudia Castellucci

All'inizio della città di Roma

14 settembre | h 19
La Pelanda – Studio 2
danza
1 h


La coreografia chiama in causa l’inizio di una delle più estese civiltà europee: quella romana. L’accento è posto sugli albori di un vivere sociale che ha dovuto inventare un proprio modo organizzato di concepire la convivenza tra molti e non sulla conquista territoriale successiva. È qui posta in luce, in termini coreografici –dunque in base a movenze, tragitti e atteggiamenti, la necessità di regolare il comportamento umano orientato alla tutela, al riconoscimento del crimine e alla sanzione. Le decisioni essenziali che originano alcuni moti dell’agire sociale, soprattutto quelli che contraddistinguono le forme iniziali della vita in comune, sono ripercorsi in base alle scansioni ritmiche e schematiche di una danza che è preferibile chiamare ‘ballo’, per il suo richiamo folklorico di movimento collettivo. Roma dà il proprio nome alle prime forme del diritto, e le regole del diritto romano sono un primo riferimento rispetto alla collezione di atteggiamenti che abbiamo raccolto nel tempo, e che colgono la parte legale degli affetti. L’esperienza primitiva che sta alla base di quelle astrazioni legali, coglie anche ciò che caratterizza gli individui umani: l’istinto di conservazione, il senso della proprietà, il concetto di giustizia, il raziocinio della solidarietà, il discernimento; e, non ultimo, il rapporto di queste leggi con il tempo, che resta sullo sfondo, in tutta la sua immane rilevanza.

Claudia Castellucci è cofondatrice con Romeo Castellucci e con Chiara e Paolo Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio (oggi Societas), compagnia teatrale che dagli anni Ottanta si è affermata sul piano internazionale per la radicale reinvenzione del linguaggio scenico. Prevalentemente dedita alla scrittura e alla didattica, è fondatrice di diverse esperienze scolastiche. Dal 2015 prosegue la sua idea originale di una scuola concepita come opera d’arte, con Mòra. Nel 2012 si dedica alla composizione e all’interpretazione del monologo Il regno profondo, una lunga confessione divisa in più parti: La vita delle vite e il Dialogo degli schiavi, cui si aggiunge nel 2017 Perché sei qui? che la vede in scena con Chiara Guidi. Tra le pubblicazioni monografiche: Uovo di bocca. Scritti lirici e drammatici (Bollati Boringhieri 2000) e Setta. Scuola di tecnica drammatica (Quodlibet 2014).


www.societas.es


ballo della Compagnia Mòra
coreografia Claudia Castellucci
composizione musicale Stefano Bartolini
danzatori Sissj Bassani, Silvia Ciancimino, Guillermo De Cabanyes, Benedetta Gianfanti, René Ramos, Pier Paolo Zimmermann
direzione alla produzione Benedetta Briglia
organizzazione Camilla Rizzi
produzione Socìetas