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©ALIPIOPADILHA

giovedì 10 | 22:15
La Pelanda - Studio 2
danza
1 h

prima nazionale

10€ - 7€ (under 30 - over 60) + 1€ d.p.
Biglietti

David Marques

Dança sem Vergonha

David Marques nel suo Danca Sem Vergonha esplora gli immaginari motori e culturali legati alla danza ma da una posizione intima, nello specifico quella della propria stanza, in cui “senza vergogna” si abbandona alla danza e all’espressione di sé confondendo il piano del tempo e dello spazio, del pubblico e del privato.

“Negli ultimi anni sono andato alla ricerca di modi e motivi per ballare. Ho ritrovato uno stesso piacere sia danzando a casa, che in studio e nei club, che mi ha spinto ad andare avanti. Di fronte a pochi testimoni o anche nessuno, questa danza motivata solo dal piacere sembrava nascere in mezzo a un formalismo musicale e a un’espressività emotiva prive di restrizioni. Forse la mia ‘danza senza vergogna’ esiste esclusivamente in teatro ed è possibile solo con l’attraversamento di spazi, tempi e motivazioni diversi: la cameretta che associo all’infanzia, il club dell’adolescenza e lo studio dell’età adulta. Infine, il teatro che associo al presente, durante una performance, sia di spettatori che di altri performer. Questa sensazione/danza è immediata e meditata, semplice e complessa, referenziale e ingenua, astratta e simbolica, seria e divertente, intima e condivisa, tecnica e impreparata.”

David Marques presenta a Short Theatre 2020 il suo Dança sem Vergonha grazie alla collaborazione con Materiais Diversos nell’ambito di Displacement of the festival / More Than This.

David Marques (Portogallo, 1985) è un performer e coreografo. Il suo lavoro si interroga sulle questioni dello sguardo e del tempo, cercando di creare spazi di improbabili relazioni sul palco. Si è formato alla Escola Superior de Dança – IPL di Lisbona e al Centre Chorégraphique National de Montpellier. I suoi lavori individuali sono Motor de Busca, KIN, Conquest, un adattamento coreografico di una partitura di Deborah Hay e Dança Sem Vergonha. Con Ido Feder ha sviluppato la trilogia Bête de Scène / Images de Bêtes / THE POWERS That B e con Tiago Cadete Apagão. Gestisce seminari e insegna occasionalmente presso istituzioni come la Escola Superior de Dança – IPL, l’Accademia di musica e danza di Gerusalemme e Danslab Brussels. È il fondatore di PARCA.
davidmarques.org

creazione e danza David Marques
DJ set live Joe Delon
spazio Tiago Cadete
video Diogo Brito
costumi Tiago Loureiro
occhio esterno Patrícia Milheiro
direzione tecnica Gonçalo Alegria
residenze Estúdios Victor Córdon e EIRA/Teatro da Voz
organizzazione e amministrazione Vítor Alves Brotas
produzione PARCA insieme con AGÊNCIA 25
co-produzione PARCA e EIRA/Festival Cumplicidades
supporto Curtas de Dança 2019 – Festival DDD Dias de Dança (per lo sviluppo del video), la borsa di studio di Self-Mistake – Experimentation
nell’ambito di More Than This
© Alipio Padilha

Notes on Short Theatre 2020

Di cos’altro parla questo tuo lavoro, oltre ciò di cui racconti nella sinossi?

trascrizione audio:

Danca Sem Vergonha parla anche della possibilità che la coreografia ha di cambiare nel corso della pièce: attraverso la danza dei nostri corpi, il mio e quelli del pubblico – che si vedono e si sentono per un’ora. Tutto ciò che gli spettatori porteranno con sé sarà parte di ciò di cui la pièce parla, o forse è sempre stato parte di ciò di cui la pièce ha sempre parlato. Sicuramente la pièce parla anche delle cose innominabili che gli spettatori hanno portato con sé quando la pièce è andata in scena a marzo a Lisbona.

Chi o cosa – di reale o immaginario, presente, passato o futuro – credi abbia contribuito al nascere di questo lavoro?

Penso che Joe (Joe Delon, il dj in scena con me) abbia contribuito su molti livelli alla creazione di questo lavoro, e non solo perché è stato coinvolto nel processo sin dall’inizio. In quanto mio amico già seguiva il mio lavoro, e delle idee discusse con lui sono finite per essere la fonte di Danca Sem Vergonha. Il suo approccio alla musica e la sua natura e presenza timida, sono stati e sono tuttora fonte d’ispirazione per me e per questa danza. L’oggetto che scelgo è un vinile di Lena D’Água (la cantante che sentiamo a un certo punto della pièce) che Joe mi ha regalato un paio d’anni fa.

Cosa ti immagini dirai di questo lavoro tra quindici anni? E quindici anni fa, avresti mai immaginato di farlo?

Non ho idea di cosa dirò di questo lavoro tra quindici anni, ma se guardo nella mia sfera di cristallo vedo che dirò che sono stato un po’ troppo educato nel mio approccio a Danca Sem Vergonha e che non ero consapevole della malinconia della pièce mentre la portavo in scena. E sì, penso di aver effettivamente iniziato a immaginare questa pièce quindici anni fa, un po’ per volta… forse ho davvero dei poteri divinatori!