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Invernomuto

Black Med

6 settembre | h 20
WeGil – Sala rossa
listening session
2 h


Il Mar Mediterraneo, un tempo percepito come un’entità capace di aprire a scambi e comunicazioni, è oggi lo scenario di accesi contrasti geopolitici. Zona eternamente critica, è campo di battaglia tra identità che sono sempre più complesse.
Basandosi sulla reinterpretazione della studiosa Alessandra Di Maio della teoria del Black Atlantic applicata al Mediterraneo, Black Med prova a intercettare le traiettorie sonore che ne attraversano l’area. Divise in capitoli, le listening session sono composte da un DJ set e una serie di slide proiettate contenenti spunti teorici e approfondimenti dei brani suonati. Le sessioni esplorano diverse possibilità di movimento del suono, toccando argomenti quali utilizzo alternativo delle tecnologie, migrazioni, periferie e comunicazione inter-specie.

L’immagine in movimento e il suono sono i mezzi di ricerca privilegiati dal duo composto da Simone Bertuzzi (Piacenza 1983) e Simone Trabucchi (Piacenza 1982), nel contesto di una pratica altrimenti definita dall’utilizzo tanto disperso quanto preciso di media differenti. Attualmente stanno sviluppando il progetto Black Med, lanciato a Manifesta 12 (Palermo) e parte del performance programme della 58a edizione della Biennale di Venezia, a cura di Ralph Rugoss. Nel 2019 presentano le mostre personali a MED T-1000, Pinksummer, Genova (aprile), Leto Gallery, Varsavia (aprile), a NN Contemporary Art, Northampton (giugno) e alla Galleria Nazionale di Roma (ottobre). Invernomuto è rappresentato da Pinksummer gallery, Genova.


www.invernomuto.info


di Invernomuto
concepito per Manifesta 12: The Planetary Garden, Palermo