14 settembre | h 22.30
WEGIL - Hall
performance musicale vocale
60'

7€ + d.p.

Làzara Rosell Albear

Unsurrounded

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Unsurrounded è un solo di Làzara Rosell Albear, costruito in serie, che indaga la nozione di self-portrait con immagini, percussioni, registrazioni sul campo, una tromba tascabile e la voce. Attenta alla manipolazione parametrica del suono e del movimento di immagini proiettate, l’artista belgo-cubana compone un universo che disattiva le connessioni cause/effetto tra le vicende attraverso una immersione acustica che disegna e disgrega paesaggi sonori. La performance Unsurrounded è concepita come un processo in divenire e si sintonizza ad ogni luogo in cui viene eseguita, nutrendosi degli input che arrivano dagli strati materici e dalle nuove interazioni con l’ambiente in cui risuona, estendersi anche a collaborazioni con altri soggetti, artist_, musicist_, animali inclusi.

 


Làzara Rosell Albear è una performer, regista e artista cubano-belga con una pratica crossmediale, che va dalla ricerca del suono e della performance alla produzione di eventi e film. Lascia la Facoltà di Medicina al quarto anno, dedicandosi a Studi Cinematografici presso la Royal Academy of Fine Arts (K.A.S.K) di Gent (Belgio). Nel 1997 si è unita a les ballets C de la B, esibendosi in Iets op Bach diretto da Alain Platel. Nel 1999 ha creato il suo primo film-documentario One of Us e nel 2001 ha fondato MahaWorks insieme al musicista Eli Van de Vondel.
Nel 2002 ha ricevuto una borsa di studio dal Ministero della Cultura giapponese per studiare danza e musica nipponica in Giappone. Nel 2004-2005 ha creato l’assolo multimediale di danza Kaku e poi si è esibita in KEYS (un progetto di Ontroerend Goed) e ha creato DANSCAMDANSE, festival internazionale di film di danza in Belgio. Tra i suoi ultimi lavori, il progetto crossmediale Yoko Osha Chapter III or The first day is the day of the river, è stato esposto al DE CENTRALE for contemporary art curato da Carine Fol e Tania Nasielski nel 2021. È nota per i film Campos sagrados (2000) e Brave Marin (2021). Nel 2021 ha anche partecipato al Ploef! Resonare Festival. Le sue pratiche esplorano il movimento, la migrazione, la trasformazione, l’interattività e i suoi effetti sulla condizione umana.


concept e performance Lázara Rosell Albear
visual MahaWorks

ph. Camille Poitevin

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