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Manuela Cherubini

Burning Play - Passo 1

biglietto giornaliero 15€ - 12€ (under 30 - over 60)

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7 settembre| h 22
WeGil – Sala Rossa
conferenza / spettacolo
50′


Burning Play è un progetto in fieri sulla figura della scrittrice egiziana Nawal Al-Sa’adawi, a partire dalla sua commedia God Resigns at The Summit Meeting, scritta nel 1996 e mai rappresentata. La commedia è stata bruciata “affinché il libro non esista più”. Burning Play è uno spettacolo su una commedia che non si può rappresentare. Perché è stata distrutta col fuoco. Perché quel che ne resta brucia ancora tanto che nessuno lo vuole toccare.

A Short Theatre 2019 Manuela Cherubini racconta un pezzo del percorso che si compie nella costruzione di questo spettacolo impossibile. Dai quaderni cominciano ad emergere segni, linee di una mappa. Si scopre che è un corpo quello che cerchiamo: il nostro.
La mappa è incompleta, i segni sono di varia natura, diversa materia, diversi i linguaggi nei quali ci si muove: libri sacri, vocabolari, inchieste, immagini ferme e in movimento, voci di donne che scrivono, cantano, interrogano la loro esistenza e la nostra. In tante lingue diverse.

In questa presentazione si mostreranno alcune tracce, frammenti delle pagine dei quaderni collezionati, linee emergenti del territorio che gli artisti stanno cercando. La commedia apre questioni, pone domande, non fornisce risposte, e lo fa attraverso la distorsione e la leggerezza del riso, che apre il cuore e la mente: uno strumento formidabile che tanti autori hanno usato per dire l’indicibile.

Cos’è che oggi non si può portare neppure sul palcoscenico? Di cosa non si può discutere? Qual è il confine tra la censura fuori di noi e quella dentro di noi?

Manuela Cherubini è regista, traduttrice. L’essere umano e la sua intraducibilità sono al centro del suo percorso artistico. Premio Ubu 2008 per Hamelin di Juan Mayorga e nel 2010 per Bizarra di Rafael Spregelburd, col quale nel 2012 codirige la Nouvelle Ecole des Maitres.

Simonetta Solder è attrice e traduttrice. Il suo percorso da attrice è attraversato e ampliato dall’attitudine alla traduzione e alla creazione di progetti autoriali. Il suo ultimo progetto, con Paola Rota e Teho Teardo: Illigal Helpers di Maxi Obexer.

Gaia Saitta è regista, coreografa e performer. È costantemente interessata alla vulnerabilità del corpo sul palco. Nelle sue opere il ruolo del pubblico è sempre messo in discussione. Nel 2012 ha fondato If Human, collettivo internazionale di artisti, con sede a Bruxelles.

 

il biglietto di ingresso a WeGil è unico e giornaliero fino ad esaurimento posti delle sale


progetto di Manuela Cherubini
in collaborazione con Gaia Saitta e Simonetta Solder sull’opera di Nawal Al-Sa’adawi
le immagini sono a cura di “Cartografia umana” di Alessia Panfili
con Milena Tipaldo e Alessandra Atzori
interventi grafici di Ale Sordi