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lunedì 7 | 16:00 - 19:30
La Pelanda - Teatro 2
prove aperte

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite
Biglietti

Panorama Roma: Frosini/Timpano

The Writer

Elvira Frosini e Daniele Timpano, sono autori, registi e attori della scena contemporanea italiana che dal 2008 condividono un comune percorso artistico. Nei numerosi lavori prodotti negli ultimi anni, Frosini/Timpano portano sul palcoscenico i loro corpi che disinnescano, decostruiscono ed incarnano le narrazioni della Storia, analizzando le derive antropologiche della società a partire da un vasto materiale di riferimenti vari, dall’accademico al popolare, che costituiscono l’immaginario e la coscienza contemporanei. I loro testi portano sulla scena un complesso dispositivo teatrale in cui gli attori-autori sono sempre in dialogo con il pubblico ed in bilico tra l’incarnazione di personaggi, mitologie contemporanee e culturali, topoi della Storia, ed il semplice essere sulla scena e mettere in campo il proprio perturbante rapporto con la Storia e la cultura, in un gioco di scivolamenti spiazzanti che dissacrano tutte le retoriche senza fare sconti, neanche a se stessi. “Il nostro dialogo con il pubblico è basato sulla co-esistenza con gli spettatori, su ciò che condividiamo con voi, qui, oggi: la stessa ipocrisia, gli stessi cliché, le stesse paure, le stesse nevrosi, la stessa sorte.”

Per Panorama Roma quest’anno lavorano sul testo The Writer di Ella Hickson, aprendo le porte del loro cantiere creativo al pubblico.


The Writer

traduzione di Monica Capuani

The Writer è un dramma meta-teatrale su una giovane scrittrice che sfida lo status quo ma scopre il costo personale della creatività. Il testo inizia in un teatro con l’incontro tra una giovane donna, andata a vedere uno spettacolo, e un uomo più anziano, che fa parte dell’establishment teatrale. Spinta a dire se le sia piaciuta la rappresentazione, la giovane ammette di avere una visione del teatro diversa da quella che prevale: lo vede come uno spazio sacro con uno scopo politico e si oppone all’ortodossia patriarcale che sessualizza le interpreti femminili e fallisce per riflettere la vita reale. L’uomo anziano risponde suggerendo che potrebbe scrivere qualcosa da sola e, nelle scene successive, operando a diversi livelli di realtà, vediamo come il suggerimento si manifesta mentre la Scrittrice affronta numerosi ostacoli per realizzare la sua visione.

Ella Hickson è una scrittrice pluripremiata il cui lavoro è stato eseguito in tutto il Regno Unito e all’estero. Il suo spettacolo teatrale Oil ha aperto l’Almeida Theater nell’ottobre 2017 e il suo spettacolo più recente The Writer ha debuttato nella primavera del 2018. È un membro della Royal Society of Literature e ha vinto due volte un MacDowellFellow. Al momento sta lavorando su nuovi lavori su commissione del The National Theatre, The OldVic e del Manhattan Theatre Club. Lavora anche come sceneggiatrice per la TV e il cinema.


studio del testo, avvicinamento alla resa scenica Elvira Frosini, Daniele Timpano
con Elvira Frosini, Daniele Timpano e Camilla Fraticelli
traduzione di Monica Capuani
progetto realizzato nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe, co-finanziato dall’Unione Europea
produzione PAV, Short Theatre / Area06

Notes on Short Theatre 2020

 

Di cosa parla, nella tua lettura, questo testo?

The Writer è un testo complesso e per certi versi molto interessante. Lavoreremo ad una lettura critica in cui cercheremo di esplorare e portare alla luce i temi del lavoro e soprattutto il complesso gioco di struttura che il testo contiene. Questo lavoro apre e tiene aperte molte domande sul teatro e sul mondo, che ci risuonano significativamente. Infatti sono domande che noi stessi nel nostro scrivere e fare teatro affrontiamo continuamente, oltre a molte altre: la funzione dell’arte, della scrittura, del teatro, della rappresentazione, il controverso rapporto tra l’arte e la società, tra scena e platea, tra il mondo del teatro ed il denaro, e quindi il potere, in un mondo governato da uomini. Emerge chiara l’istanza femminile in un mondo patriarcale gestito e diretto da maschi. Ci si interroga sulla forma drammaturgica stessa, sulla possibilità di cambiarla, inventarla, rompendo le forme che ci sembrano consuete e assodate e che sono anche organiche al mondo sociale ed estetico diretto dagli uomini. Tutte queste domande sono aperte, non trovano risposte, ma risuonano continuamente nella costruzione drammaturgica del testo. Un continuo slittamento di piani, che non ci è estraneo, anche se nei nostri lavori gli slittamenti drammaturgici procedono in genere in maniera diversa, più sottile e meno dichiarata, con meno abuso di cliché naturalistici. In questo testo la rappresentazione nella rappresentazione, la regia, il rapporto con il pubblico, la forma del testo sono continuamente messi in discussione, è un testo sicuramente complesso, che cerchiamo di scandagliare in forma critica per portare alla luce il sistema di domande sul mondo del teatro e sul nostro mondo.

Come è cambiata la relazione fra i il tuo lavoro e la città di Roma in questi ultimi quindici anni? Cosa ti auguri per i prossimi quindici?