17 settembre | h 18 - 2
Angelo Mai
presentazione "L'arte queer del fallimento" con Jack Halberstam
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Moor Mother live

Merende by Industria Indipendente w/ Jack Halberstam \ Moor Mother

MERENDEXSHORT — ¡Vibrant Matter!

COSA TI MERITI? TUTTO

 

MERENDE è un’occupazione temporanea dello spazio e del tempo. I principi della condivisione, dell’offerta e dell’ospitalità modellano la pratica artistica e lo stare insieme. Ciò che viene offerto a Merende è una safe zone aperta all’altrove. Un posto pubblico dove togliersi le scarpe, fermarsi, riconoscersi, confondersi, avviare trasformazioni. Una festa dove l’evasione diventa atto di resistenza. Durante MERENDE è possibile farsi tatuare, perdersi tra dj e live set, ricevere consigli per messaggi scomodi o progetti impossibili, trasformare sé stess_, apprendere differenti tipologie di divinazione.
Per celebrare l’ultima serata del festival, MERENDE attiva un passaggio di energie che trascina e rimescola la materia vibrante di Short Theatre 2022. Tra gli spazi esterni e interni dell’Angelo Mai, affiora una sua versione espansa, in un travaso di esperienze e contesti che modifica le potenzialità inscritte nella città. Un flusso senza sosta di suoni, pensiero e intensità dove, alle offerte dei/lle i a/lle resident di MERENDE, si aggiungono presenze extra-ordinarie: il teorico Jack Halberstam presenta il suo libro L’arte queer del fallimento (minimum fax), in dialogo con l’attivista e sociologo Elia AG Arfini, la teorica attivista Ilenia Caleo e l’artista Dafne Boggeri, parte del collettivo Tomboys don’t cry; e Moor Mother, poeta, musicista, attivista afroamericana, pront_ a saturare l’atmosfera della notte romana con i suoi versi e loop noise.
Ricoperta di tappeti, tessuti, stoffe e simboli, MERENDE è pronta ad accogliervi.

 

Jack Halberstam sarà presente a Short Theatre 2022 anche venerdì 16 settembre a WEGIL, con una lectio magistralis Wild Things, Bewilderment and Beyond, accompagnato e in dialogo con l’attivista e studiosa Antonia Anna Ferrante e ad Annalisa Sacchi, direttrice del corso di Teatro e Arti performative di IUAV.

 


Industria Indipendente è un collettivo di arti performative e visive fondato da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri. Negli anni attraversano linguaggi e pratiche differenti: dalla creazione di performance a happening di lunga durata, a installazioni e scritture per il teatro, musei, spazi indipendenti e non convenzionali. I loro lavori riflettono su il rapporto tra essere umano e natura, la dimensione del tempo improduttivo, la costruzione di mondi alternativi e finzionali in cui generare comunità e alleanze, il continuo rovesciarsi e ricrearsi di identità individuali e collettive. La loro ultima creazione Klub Taiga (Dear Darkness) ha debuttato alla 48esima edizione della Biennale Teatro (Venezia, settembre 2020), divenuto poi un concerto e un disco (NERO edizioni, 2022), un film (dell’artista visiva Rä Di Martino) e un lavoro installativo per spazi espositivi (Fondazione Sandretto, Torino-Palazzo Guarene, Maggio—Luglio 2022).

MERENDE è progetto residente all’Angelo Mai dal 2018 e ha attraversato luoghi e contesti —ITZ/Berlino, Nessuno/Milano, Fondamenta/Matera, ecc.— manifestandosi in forme differenti, pronte a rovesciarsi l’una nell’altra.

 


La cantautrice, compositrice, cantante, poeta e formatrice Camae Ayewa ha animato per anni la scena musicale underground di Filadelfia, prima di trasferirsi a Los Angeles per insegnare composizione alla Thornton School of Music della University of Southern California. Ha pubblicato il suo album di debutto come Moor Mother, Fetish Bones, nel 2016, e da allora ha continuato a rilasciare musica riscuotendo successo sia come artista solista che in collaborazione con altri musicisti che condividono la sua spinta a scavare all’interno del non-raccontato. Si è esibita con i gruppi di free jazz Irreversible Entanglements e Art Ensemble of Chicago, e ha inciso dischi con Billy Woods, Mental Jewelry e YATTA. Nel luglio 2022 rilascia Jazz Codes, suo secondo album.

 


ph. Laura Accardo