PRISMA : Gisèle Vienne

Inventario di bagliori
Gisèle Vienne nella città di Roma

Tra le nuove traiettorie inaugurate da Short Theatre 2022 c’è PRISMA, un progetto espanso di rifrazioni che coinvolge diversi luoghi e partner offrendo alla città l’attraversamento dell’opera transdisciplinare di un’artista internazionale capace di alimentare lo spettro cangiante del performativo. PRISMA rileva i punti di intersezione tra ricerca, orizzonti discorsivi, universi linguistici a contatto diretto con immaginazione estetica e politica, in un concatenamento che tiene insieme diverse anime della città.

Inventario di bagliori. Gisèle Vienne nella città di Roma rifrange l’opera di Gisèle Vienne — coreografa, regista, burattinaia e artista visiva che ha ripensato in maniera radicale i paradigmi della scena performativa degli ultimi anni. I suoi lavori sono assemblaggi in grado di far convivere riso e abiezione attraverso una concezione del corpo come territorio di manipolazione, nella piega tra erotismo e violenza. Interessata a erodere i confini stabili della rappresentazione, indaga la commistione organico/inorganico attraverso universi scenici abitati da bambole, esseri zoomorfi del folklore popolare, robot umanoidi. Inquietando la soglia tra percepito e immaginato, la sua poliedrica produzione — installazioni, performance, spettacoli, film, libri – compone una variazione continua su questioni ritornanti che perturbano gli immaginari consolidati con narrazioni ipotetiche al limite tra estraneo e familiare, dando corpo ad atmosfere colluse con i fantasmi della vita psichica, così che il dubbio non cessi di contaminare la realtà.
L’infanzia e l’adolescenza sono spesso l’osservatorio-tabù da cui sondare il lato oscuro di comportamenti e relazioni tra le cose, il sorgere e l’agitarsi di stati conflittuali che dispiegano paesaggi mobili — dagli immaginari arcaici del rito alla cultura popolare delle giungle urbane, dalle silhouette di moderne marionette alle ombre che si muovono in lande desolate. Attraversati da diverse temporalità, pronunce, registri percettivi, i lavori di Gisèle Vienne disegnano una traiettoria estetica che pone spettatori e spettatrici di fronte a un mondo che si prepara al suo crepuscolo.


Gisèle Vienne è un’artista, coreografa, regista e burattinaia franco-austriaca. Dopo la Laurea in Filosofia, si forma all’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette, scuola per burattinai. Lavora regolarmente con lo scrittore Dennis Cooper, e con altre figure artistiche tra cui il compositore austriaco di musica elettronica sperimentale, Peter Rehberg (alias Pita), recentemente scomparso.
Negli ultimi due decenni, i suoi lavori sono stati presentati in tutta Europa, in Asia e in America. Tra i suoi spettacoli è importante ricordare: I Apologize (2004), Kindertotenlieder (2007), Jerk (2008), This Is How You Will Disappear (2010), LAST SPRING: A Prequel (2011), The Ventriloquists Convention (2015) in collaborazione con Puppentheater Halle e Crowd (2017) e L’Etang (The Pond) (2020). Nel 2020 con Étienne Bideau-Rey crea la quarta versione di Showroomdummies al Rohm Theater di Kyoto. Nel 2021 dirige il film Jerk.
Ha esposto le sue fotografie in molti contesti museali, tra i quali il Whitney Museum di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires, il Musée d’Art Moderne di Paris. Ha pubblicato due libri: JERK / Through Their Tears e 40 PORTRAITS 2003-2008 (2012). Il suo lavoro ha portato a diverse pubblicazioni e la musica originale dei suoi spettacoli a diversi album.

40 PORTRAITS (2003—2008)
installazione

inaugurazione 6 settembre—Opening Short Theatre 2022
6—18 settembre | Mattatoio – Padiglione 9b

PLATEAUX FANTASMATIQUES
talk + presentazione Palcoscenici Fantasma (Short Books, NERO, 2022)
con Gisèle Vienne, Piesandra Di Matteo, Barbara Leda Kenny e NERO

10 settembre | Villa Medici

L’ETANG / LO STAGNO
teatro

1112 settembre | Teatro Vascello

JERK
film + presentazione di Gisèle Vienne

12 settembre | Cinema Troisi

CROWD
danza

1718 settembre | Teatro Argentina