6 settembre | 19.00
Mattatoio - Padiglione 9b
installazione + dj set

Opening Short Theatre 2022

Gisèle Vienne - 40 Portraits (2003—2008) + Eva Geist dj set

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Short Theatre 2022 inaugura la 17esima edizione con l’installazione 40 Portraits (2003—2008), accolta nel Padiglione 9b del Mattatoio di Roma, un’esposizione di ritratti che accompagna il festival in tutta la sua durata come un filo teso, dando accesso al festival e al PRISMA dedicato a Gisèle Vienne. In 40 Portraits (2003—2008) il pubblico potrà osservare da vicino le fotografie dei volti muti delle bambole create dall’artista, sospesi tra infanzia e adultità, tra corpo vivo e inanimato, (s)oggetti che affollano la scena performativa dell’artista, convocando temi che ricorsivamente permeano il suo lavoro: liminalità tra amore, affetti, violenza.

L’opening dell’installazione, e del festival, sarà animato dall’elettronica poetica e incantatoria della musicista e dj Eva Geist.

 


Gisèle Vienne è un’artista, coreografa, regista e burattinaia franco-austriaca. Dopo la Laurea in Filosofia, si forma all’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette, scuola per burattinai. Lavora regolarmente con lo scrittore Dennis Cooper, e con altre figure artistiche tra cui il compositore austriaco di musica elettronica sperimentale, Peter Rehberg (alias Pita), recentemente scomparso.
Negli ultimi due decenni, i suoi lavori sono stati presentati in tutta Europa, in Asia e in America. Tra i suoi spettacoli è importante ricordare: I Apologize (2004), Kindertotenlieder (2007), Jerk (2008), This Is How You Will Disappear (2010), LAST SPRING: A Prequel (2011), The Ventriloquists Convention (2015) in collaborazione con Puppentheater Halle, Crowd (2017) e L’Etang (2020). Nel 2020 con Étienne Bideau-Rey crea la quarta versione di Showroomdummies al Rohm Theater di Kyoto. Nel 2021 dirige il film Jerk.
Ha esposto le sue fotografie in molti contesti museali, tra i quali il Whitney Museum di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires, il Musée d’Art Moderne di Paris. Ha pubblicato due libri: JERK / Through Their Tears e 40 PORTRAITS 2003-2008 (2012). Il suo lavoro ha portato a diverse pubblicazioni e la musica originale dei suoi spettacoli a diversi album.

 


Eva Geist è una cantante e compositrice elettronica. Lavora e vive tra Berlino e Roma, ha una formazione classica in pianoforte e canto, mentre il suo percorso di sperimentazione si concentra su live performance e sound design. Influenze importanti per lei la new age, le pioniere dell’elettronica, il synth pop e il krautrock, l’italo disco, la musica elettronica sperimentale e il pop psichedelico. La sua musica crea atmosfere incantatorie e insegue paesaggi febbrili, coniugando poesia e basi elettroniche.
Geist pubblica per diverse etichette internazionali e ha condiviso numerose collaborazioni. Il suo album d’esordio Desfãn, nel 2018 esce per l’etichetta Macadam Mambo, e nel 2019 pubblica l’EP Urban Monogamy su Hivern Discs. Fra i diversi progetti paralleli e le collaborazioni c’è il gruppo Le Rose, che esce nel 2010 il primo album omonimo, Il Quadro di Troisi, formato con Donato Dozzy e Pietro Micioni, e il duo As Longitude insieme a Laura ODL e il progetto visivo musicale Aqua Mantras in collaborazione con Maria Torres, presentato in anteprima al Mira Festival, a Barcellona, ​​nel novembre 2021.

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