Inventario di bagliori. Intervista a Gisèle Vienne

 

INVENTARIO DI BAGLIORI
GISÈLE VIENNE NELLA CITTÀ DI ROMA

Tra le nuove traiettorie inaugurate da Short Theatre 2022 c’è PRISMA, un progetto espanso di rifrazioni che coinvolge diversi luoghi e partner offrendo alla città l’attraversamento dell’opera transdisciplinare di un’artista internazionale capace di alimentare lo spettro cangiante del performativo. PRISMA rileva i punti di intersezione tra ricerca, orizzonti discorsivi, universi linguistici a contatto diretto con immaginazione estetica e politica, in un concatenamento che tiene insieme diverse anime della città.

Inventario di bagliori. Gisèle Vienne nella città di Roma rifrange l’opera di Gisèle Vienne — coreografa, regista, burattinaia e artista visiva che ha ripensato in maniera radicale i paradigmi della scena performativa degli ultimi anni. I suoi lavori sono assemblaggi in grado di far convivere riso e abiezione attraverso una concezione del corpo come territorio di manipolazione, nella piega tra erotismo e violenza. Interessata a erodere i confini stabili della rappresentazione, indaga la commistione organico/inorganico attraverso universi scenici abitati da bambole, esseri zoomorfi del folklore popolare, robot umanoidi. Inquietando la soglia tra percepito e immaginato, la sua poliedrica produzione — installazioni, performance, spettacoli, film, libri – compone una variazione continua su questioni ritornanti che perturbano gli immaginari consolidati con narrazioni ipotetiche al limite tra estraneo e familiare, dando corpo ad atmosfere colluse con i fantasmi della vita psichica, così che il dubbio non cessi di contaminare la realtà.

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