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Panorama Roma

Panorama Roma

5€ ciascuna sessione

9 settembre | 14:00 – 17:00 – 20:00
La Pelanda | Studio 2 – Teatro 1 – Studio 1


ore 14:00 – Studio 2
Dynamis, Frosini/Timpano, Salvo Lombardo
ore 17:00 – Teatro 1
BLUEMOTION, Federica Santoro, Industria Indipendente
ore 20:00 – Studio 1
Alessandra Di Lernia, Artisti§Innocenti, lacasadargilla

L’immaginazione di un luogo.
Panorama Roma è un nuovo progetto che nasce nelle maglie di Short Theatre e che raccoglie l’adesione di altre realtà romane. Si tratta di una zona di condivisione. Condivisione di un percorso, condivisione di un progetto. Da molti anni a Roma mancano degli spazi dedicati a coltivare le relazioni e gli scambi, terreni in cui lasciar sedimentare e depositare la costruzione di un pensiero.
Terreni fertili che trasformano il pensiero in azioni, azioni condivise che creano comunità. Panorama Roma vuole essere il primo passo verso l’immaginazione di un luogo che si prenda cura dei pensieri che possono diventare azioni. Raccogliere le istanze di cittadini, artisti, studiosi, curiosi che hanno l’urgenza di condividere una visione, di confrontarla di farla diventare un progetto. Panorama Roma è l’immaginazione di un luogo che crea lo spazio affinché prendano corpo dei progetti.

A partire dall’esigenza di rilanciare il dialogo con la scena artistica romana, intorno ai percorsi di lavoro e di ricerca che in questa si muovono, Short Theatre 2018 vuole ricreare uno spazio e un tempo in cui questo possa avvenire anche al di là della programmazione degli spettacoli. Panorama Roma lancia un percorso che vuole snodarsi anche al di fuori del tempo finito di Short Theatre, proseguendo in altri spazi e altri momenti nel corso dell’anno.

PANORAMA ROMA andrà ad abitare l’intera domenica 9 settembre dalle ore 14:00 e prevede tre sessioni di lavoro, all’interno delle quali tre artisti o compagnie provenienti dalla scena romana presenteranno i propri lavori in corso d’opera, nella forma a loro più congeniale: materiali di ricerca, estratti, letture, esposizioni, ecc. Per questa prima edizione di PANORAMA ROMA gli artisti coinvolti sono: Alessandra Di Lernia, Federica Santoro, BLUEMOTION, Industria IndipendenteArtisti§Innocenti, Timpano/Frosini, Salvo Lombardo, Dynamis.


ore 14:00 – Studio 2

♦ Dynamis
I progetti del gruppo Dynamis sono frutto di una scrittura collettiva, manipolati brutalmente da più mani; lo spettatore spesso assume un ruolo attivo nel modellarli ed è parte del processo che si completa in scena. L’indeterminatezza è parte dell’atto creativo.
In M² il pubblico è l’essenza della performance, la matrice dell’azione che si orchestra in un gioco tra sconosciuti.
Attraverso la supposizione e la verifica di cosa è possibile fare in uno spazio costretto, l’azione coinvolge i partecipanti nell’indagine sulle capacità collaborative dell’uomo.
Nei lavori del collettivo prevale l’urgenza di tessere una nuova relazione con la città e gli spettatori, partendo dal connettere la pratica artistica alla quotidianità e nutrendo l’idea che l’imprevedibilità dell’incontro sia l’aspetto straordinario di questa possibilità. 

ideazione e realizzazione Dynamis
produzione Dynamis – Teatro Vascello Centro di produzione teatrale La fabbrica dell’attore
in collaborazione con Pergine Festival, Tenuta Dello Scompiglio, Off Off Theatre, Altofest – international contemporary live art, Armunia-Castiglioncello, Angelo Mai
comunicazione visiva Studio Co-Co

♦ Frosini / Timpano
Dialogo intorno a “Gli Sposi”
Frosini / Timpano si confrontano per la seconda volta con la messa in scena di un testo di cui non sono autori. Nell’ambito del progetto Fabulamundi. Playwriting Europe e grazie alla traduzione di Attilio Scarpellini, Elvira Frosini e Daniele Timpano portano in scena le vicende di Nicolae Ceausescu e della moglie Elena, trovando nel testo del francese David Lescot un approccio vicino ad altri lavori della compagnia. Elvira FrosiniDaniele Timpano sono autori, registi e attori che decostruiscono le narrazioni della Storia, analizzando la società a partire dai riferimenti che costituiscono l’immaginario e la coscienza contemporanei. “Il nostro dialogo con il pubblico è basato su ciò che condividiamo qui, oggi: la stessa ipocrisia, gli stessi cliché, le stesse paure”. Tra i riconoscimenti ricordiamo le nomination Premio Ubu come miglior drammaturgia, nel 2012 con Aldo morto e nel 2017 con Acqua di colonia. Per Panorama Roma presentano un dialogo intorno questa ultima produzione – Gli Sposi di David Lescot – che debutterà dal 9 al 12 novembre al Teatro India di Roma, arricchito da alcuni estratti e dal racconto della collaborazione con l’autore e interprete francese, che già nel 2016 ha portato in scena in Francia Aldo morto di Daniele Timpano.

Regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
Testo David Lescot
Traduzione Attilio Scarpellini
Disegno luci Omar Scala
Scene e costumi Alessandro Ratti
Collaborazione artistica Lorenzo Letizia
Assistente alla regia Camilla Fraticelli
Voce off Valerio Malorni
Progetto grafico Valentina Pastorino
Uno spettacolo di Frosini / Timpano
Produzione GliScarti, accademia degli artefatti, Kataklisma teatro
Con il sostegno di Armunia,Spazio ZUT!,Teatro di Roma, Asti teatro
Nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe

♦ Salvo Lombardo | Chiasma
Dances 4 Belly Buttons & Friends
L’azione proposta da Salvo Lombardo per Panorama Roma nasce in seno al più ampio progetto L’ Esemplare Capovolto che indaga il problema della rappresentazione del corpo in riferimento alle derive etnocentriche della cultura occidentale che tende a classificare i soggetti definendo confini indentitari stabili e unitari. Il nucleo centrale del discorso è lo spettacolo Excelsior di Salvo Lombardo / Chiasma che tenta una ri-mediazione critica (attraverso la lente degli studi culturali e post-coloniali) del Gran Ballo Excelsior del 1881 che celebrava le conquiste del progresso, della rivoluzione industriale, dell’imperialismo coloniale e dell’affermazione del concetto di identità nazionale. Quali iconografie e quali immaginari del Gran Ballo Excelsior riemergono ancora oggi nelle rappresentazioni degli “altri”, nel disegno dei corpi, e nella negoziazione delle relazioni tra Europa e “resto del mondo”? Per rispondere a queste domande Salvo Lombardo inviterà quattro artisti del mondo della danza e della performance a confrontarsi, discutere e negoziare una serie di parole chiave intorno ai temi sollevati dalla creazione dello spettacolo Excelsior. L’azione, pensata come momento di sharing pubblico, ha il fine di diminuire la distanza tra le fasi del processo di creazione e lo spazio pubblico, inteso non come cornice di un evento ma come evento in sé che incorpora un sistema complesso di interazioni, nel tentativo di integrare la pratica coreografica a quella dialettica.

Salvo Lombardo, performer, coreografo e regista, è direttore artistico del gruppo Chiasma,impegnato nella realizzazione di azioni e manufatti in ambito performativo e artistico e riconosciuto dal MIBACT come Organismo di Produzione della Danza “Under 35”. È artista associato al Festival Oriente Occidente e collabora come coreografo con numerosi festival, teatri e compagnie in Italia e all’estero. I suoi lavori muovono tra teatro, danza, performance e video arte.

ideazione e cura Salvo Lombardo
suono Fabrizio Alviti
azione realizzata nell’ambito del progetto L’esemplare Capovolto / Excelsior
Produzione Chiasma con il sostegno di MiBACT – Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo
Coproduzione Théâtre National de Chaillot, Parigi, Festival Oriente Occidente, Rovereto; Festival Fabbrica Europa,  Firenze, Romaeuropa Festival, Roma; Versiliadanza, Firenze.
Con il sostegno di Teatro della Toscana / Pontedera TeatroACS Abruzzo
creazione realizzata nell’ambito del progetto Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0 / Piemonte dal Vivo
www.salvolombardo.org 

ore 17:00 – Teatro 1

♦ BLUEMOTION
HERE WE GO (e tu sei solo una cosa che capita)
Qualche anno ci è stato chiesto di tradurre un testo di Caryl Churchill. Quell’incontro fu fatale. Si trattava di un libretto d’opera che conteneva quindi già le nostre due anime, quella teatrale e quella musicale. Siamo un collettivo di teatranti e musicisti, lavoriamo sempre insieme anche quando sulla carta il teatro non servirebbe alla musica e viceversa. Così è stato in questi anni di lavoro nell’ambito di Non normale, non rassicurante. Progetto Caryl Churchill (percorso a cura di Paola Bono e Angelo Mai). Caffettiera Blu e Settimo Cielo sono i due spettacoli che abbiamo realizzato, Porci e Cani un agitprop e Non non non non non abbastanza ossigeno un radiodramma. Abbiamo da poco iniziato a lavorare su Here we go, un testo del 2015, sul quale stiamo muovendo i primi sguardi. Come ogni innamoramento, anche quello per quest’autrice resta in parte misterioso e semplicemente viscerale. Il coup de foudre è per la sua continua reinvenzione di mondi e linguaggi non realistici e funzionali a denunce sociali radicali (la sua intensità politica, come il fervore femminista, ambientalista, antimperialista sono noti). Ma ancora di più sta nell’esigenza di “Trovare un equilibrio che non sovraimponga poesia e forma senza rapporto con i dettagli della vita, né ammucchi dettagli senza trovare forma e poesia. La forma è in sé un mezzo di espressione, e un buon testo teatrale è come musica nel ripresentarsi di temi diversi, nei cambiamenti di ritmo, nei conflitti e nelle armonie.” (C.C.)

La ricerca di Bluemotion aderisce a queste sue parole in fondo, immaginando che per testo teatrale si possa intendere non solo la pagina scritta ma anche la scrittura che un gruppo fa in scena.

ideazione Giorgina Pi
con Marco Cavalcoli, Cristiano De Fabritiis, Sylvia De Fanti, Viola Misiti, Aglaia Mora, Aurora Peres, Andrea Pesce, Xhulio Petushi, Alessandro Riceci, Federica Santoro, Emilio Vacca
produzione Angelo Mai

♦ Federica Santoro e Luca Tilli
L’ANITRASELVATICAI Sommersi,
opera in movimenti di varia lunghezza e natura, quadri senza uno sconvolgente inizio, né una plateale fine e con uno sconvolgente inizio e una plateale fine.
Presentiamo degli estratti staccati dal primo quadro (uno spettacolo in sé compiuto), dati come un’esposizione di intenti. La materia selvatica introdotta da Ibsen, che si nasconde tra le parole dell’opera, è un invito creativo, per questo il progetto procede per gemmazione, si autoalimenta di immagini, suoni, esperimenti, collaborazioni, dilaga da sé, prolifera nella sua ricerca. Questa progettualità nel suo slancio vive di attimi non calcolabili, distanti da certe regole produttive di adesso, ci chiediamo come sensibilizzare la produttività e distribuzione di certi processi creativi e di certi luoghi creativi.
Da quasi dieci anni Federica Santoro Luca Tilli condividono un alterno percorso di ricerca che ha come materia di origine la convivenza di suono e azione, hanno spesso collaborato con musicisti o performers.

Estratti da L’ A N I T R A S E L V A T I C A, I Sommersi  
a cura di Federica Santoro e Luca Tilli 
regia e adattamento drammaturgico Federica Santoro
musiche Luca Tilli
realizzazione elementi scenici e molto altro Marina Schindler
disegno luci Dario Salvagnini
con Federica Santoro, Gabriele Portoghese, Luca Tilli
collaboratori artistici Ettore Frani e Paola Feraiorni
Il quadro in scena, del ciclo “ I Sommersi” è del pittore Ettore Frani 

♦ Industria Indipendente
Dunno
Dunno parla di corpi-entità reali e immaginari.
Dunno è l’attivazione di uno spazio possibile.
Il termine rappresenta la forma contratta di “I don’t know” (eng. “non lo so”). Il termine esprime dubbio e confusione.
Attraverso la super-potenza dell’analogia vogliamo costruire un sistema di “kin” (eng. “legami”) in cui muoverci e incontrarci nel tentativo di costruire genealogie e società altre in cui resistere e sopravvivere.


ore 20:00 – Studio 1

♦ Alessandra Di Lernia
SPES CONTRA SPEM_uno studio
Alessandra Di Lernia è dottore di ricerca in Civiltà islamica. Cambia radicalmente il proprio percorso dedicandosi al teatro come drammaturgia e attrice (Qui giacciono le ossa rotte di, Attraverso un inverno, Il retro dei giorni, col tempo, del sordo rumore delle dita). Sedotta dalla “nuova” scena contemporanea romana ne condivide il questionamento sul senso della rappresentazione e della finzione scenica. È dunque grata di aver incontrato nel proprio percorso formativo e collaborativo Daria Deflorian, Elvira Frosini, Licia Lanera, Salvo Lombardo, Federica Santoro, Daniele Timpano.
Nel contesto di Panorama Roma presenta alcuni passaggi di Spes Contra Spem_Speranza Contro Speranza, suo ultimo testo, che muove il suo discorso intorno a una condizione ferita che determina una lunga degenza per guardare anche ad alcuni aspetti patologici del nostro Adesso, tempo ora, quel pezzo di tempo occidentale privo di riferimenti, lì dove la speranza storica è persa e una qualsiasi preghiera necessaria.

di Alessandra di Lernia
con Costanza Cosi, Alessandra Di Lernia, Aura Ghezzi, Valentina Mangoni, Carlotta Velda Mei.

♦ Artisti§Innocenti
Gruppo performativo a presenze variabili, composto da artisti visivi e gente comune, Artisti§Innocenti è attivo dal 2007 con progetti espositivi e improbabili operette morali: tutte attività a basso livello estetico, disciolte in contesti diversi, sempre a diretto contatto col pubblico.
La loro attività comprende installazioni viventi e site-specific, cabaret ambientali, blitz innocui, happening e l’ideazione e la cura di una grande varietà di progetti e interventi, in ambiti differenti: dal MAXXI con la collaborazione ad una performance collettiva (Taxxi, 2011), all’Auditorium di Roma (Sessione Riccioli con TrofeiCoppe e Marmitte, 2016), dal diclo di mostre, eventi e performance realizzato ai magazzini MAS (CameriniNuovi CameriniFuori TuttoSottoSotto, 2016) e Opera Omnia (2016-2018), mappatura a mezzo di selfie delle opere della Galleria Nazionale.
Sono attualmente impegnati, tra gli altri progetti, nella performance spettacolare ad episodi Constanza Zimmer – Pensionato Signorile in Piramide.

Per Short Theatre la loro ludica sospensione temporale si manifesta in alcune installazioni en plain air pomeridiane e si concentra nel corso della serata, in sala, nel micro video dell’approdo della loro Colonia (roditoria) Panksepp sul Tevere, per poi allestire uno Stabilimento Balneare, qualche Teatrino Vegetale e improbabili quanto interstiziali “consuete realtà aumentate” con il loro faraonico progetto di mise en abyme: uno specifico grande plastico dell’Urbe che è poi un onnicomprensivo Panorama Roma, consistente in una mappa umana allestita con la collaborazione del pubblico. Un lavoro in forma di studio, aperto a future applicazioni e sviluppi.

♦ lacasadargilla
Piovono pietre – Genealogie, confini e relazioni a partire da When The Rain Stops Falling di Andrew Bovell