Verso l’immagine

Muna Mussie


10—12 settembre
Teatro India
workshop

Muna Mussie porta a Short Theatre 2022 il percorso di ricerca dal titolo Verso l’immagine, avviato durante la seconda stagione del programma Verso – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e successivamente sviluppato in Centrale Fies. Il laboratorio avrà luogo durante i giorni del festival ed è attivato nell’ambito di RECIPROCITY.
Il workshop Verso l’Immagine parte da due lavori recenti dell’artista Muna Mussie, Curva Cieca e Oblio, che hanno in comune la riflessione sull’immagine a partire da alcune specifiche mancanze: la lingua materna, l’immagine di sé, la memoria. In Curva Cieca, la scoperta di una Lingua-Madre, guidata dalle parole di una persona cieca, e l’installazione pubblica attivata dalla pratica del ricamo di Oblio si uniscono in un nuovo ciclo di workshop, per affrontare il tema dell’immagine da due prospettive divergenti: un dialogo tra persone cieche e vedenti.
Si metteranno in atto esercizi verbali ed esercizi fisici, scambi di saperi personali e impersonali, attraversando due linguaggi differenti: il Braille – un metodo di scrittura e lettura per persone cieche e ipovedenti – e il Ricamo. Entrambi questi linguaggi seguono un sistema di punti che imprimono o traforano una superficie, riportando alla luce un segno, una forma, un’immagine tra visibile, invisibile e tattile.

Il workshop è rivolto a persone cieche e vedenti interessate a una ricerca sulla forza immaginifica del linguaggio.

Le giornate saranno suddivise in sessioni di riflessione comune, brevi pratiche di meditazione, semplici nozioni di ricamo e di scrittura Braille che serviranno a dare forma e materia ai pensieri condivisi.
A conclusione, si terrà un momento di restituzione pubblica dei risultati del workshop.
Il processo di questa ricerca porterà a scoprire nella pratica cosa produce la stratificazione di questi due linguaggi, entrando in dialogo con la nuova creazione dell’artista, fóro fòro, che sarà declinata in tappe e formati differenti ed è in programma a Short Theatre 2022.

 


Muna Mussie (Eritrea 1978), vive e lavora a Bologna. Il suo lavoro si muove tra gesto, visione e parola, e indaga i linguaggi della scena e delle performing arts per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi. Tra le performance e installazioni recenti: Oblio/Pianto del Muro (2022), PERSONA (2022), Bientôt l’été (2021), PF DJ (2021), Oblio (2021), Curva Cieca (2021), Curva (2019), Oasi (2018), Milite Ignoto (2015).
L’approccio alla pratica del ricamo per Muna Mussie segue quanto suggerisce la filosofa e biologa Donna Haraway a proposito del gioco della matassa: le figure di filo sono pratiche di pensiero e di creazione, pratiche pedagogiche e performance cosmologiche. Creare delle figure di filo significa passare e ricevere, scegliere dei fili oppure lasciarli perdere, fare e disfare, tracciare e seguire una trama nel buio, per iscrivere nuove immagini, nuove storie.
Tra le altre mostre si segnalano: ዳና ቦሎኛ | بولونیا شارع | Bologna St. 173 (Archives sites, Milano 2021), Punteggiatura (2018).


RECIPROCITY è una sezione di Short Theatre che sperimenta modelli di reciprocità e intersezionalità tra appartenenze, provenienze diffuse e saperi attraverso pratiche corporee, innesti narrativi, universi ludici.