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Alessandra Di Lernia

Speranza contro Speranza_Primo Ossame

10€ - 7€ (under 30 - over 60)

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8 settembre | h 21:30
La Pelanda – Teatro 2
teatro
1h 10′

prima assoluta


Una donna in una lunga degenza, un’amica costante presenza al suo fianco, qualche visita. Le due donne sono viste in uno stesso luogo, che potrebbe essere una stanza di ospedale.  E il tempo potrebbe essere lo stesso giorno o tanti giorni diversi. Se il luogo è un ospedale, bisognerebbe saper pregare. Se il tempo è l’Adesso occidentale, bisognerebbe saper credere.  Due esistenze, due donne, due amiche a confronto, in dialogo. Un tempo interno preme speranza, un tempo esterno – una circostanza, un incidente, uno spazio etico e politico estinto – impone disperazione. Paolo di Tarso ai Romani ricordava l’incrollabile fede di Abramo, che “ebbe fede, sperando contro ogni speranza”; Giorgio Agamben affermava che il pensiero è il coraggio della disperazione. Da questa forbice ispirativa, alternando isteriche atmosfere, parentesi di pura farsa, avvallamenti emotivi, si tenta di descrivere un’umana commedia.

Drammaturga e interprete, Alessandra Di Lernia ha svolto attività di ricerca in ambito islamistico indagando la questione della rappresentazione dell’altro e dell’autorappresentazione. Porta l’eredità dei suoi studi storici nei propri testi teatrali, insieme alle ceneri della sua militanza politica. Con il trittico Attraverso un inverno è inserita nel progetto Fabulamundi_Playwriting Europe (2016). In occasione dello Studio Europèen d’Ecritures pour le théâtre alla Chartreuse_CNES concepisce il testo Qui giacciono le ossa rotte di (2017).
È stata cofondatrice, autrice, interprete della compagnia Clinica Mammut (2012-2015) cui ha affidato alcune scritture allora inedite (col tempo, L’anticamera, del sordo rumore delle dita).
Il 2019 la vede impegnata come interprete nel Gabbiano per la regia di Licia Lanera di debutto autunnale.


www.fabulamundi.eu/it/alessandra-di-lernia


testo e regia Alessandra Di Lernia
con Costanza Cosi, Alessandra Di Lernia, Ferruccio Ferrante, Niccolò Fettarappa Sandri, Gabriele Linari
cura dei materiali sonori e fotografici Costanza Cosi
manufatti scenici Alessia Nardi e Pietro Zucca
disegno luci Martin Emanuel Palma
produzione Accademia degli Artefatti
co-produzione Short Theatre nell’ambito di Panorama Roma