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Giovedì 10 | 23:00
La Pelanda | Little Fun Palace
selezioni musicali

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Enrico Kybbe

Kybbe’s Bonus Beat

Sardo di Roma Est, appassionato di musica a 360 gradi, Enrico Kybbe inizia a raccogliere dischi fin da giovanissimo, e la cosa gli sfugge di mano. Tra tutti quelli che ha accumulato nel tempo se ne scovano di generi disparati: Cosmic Disco, junkshop glam, punk, afro disco, reggae, dub  ecc. ecc. Più che collezionarli, ama dargli nuova vita nelle sue serate in giro per Roma, da Proudfoot Sound a Rootsvibes fino alla selezione afro/disco Cosmic70.

Proprio il dare nuova vita ai pezzi è quello che Kybbe si ripromette di fare, fuori da ogni genere e categoria, alla ricerca di un groove e di un’atmosfera che rispecchino il melting pot di ascolti che lo caratterizza.


Notes on Short Theatre 2020

 

Come descriveresti la tua musica?

Trascrizione audio:

Preferirei non descriverla perché ho capito che spesso la descrizione stessa può essere limitante.
Con vari amici ho delle serate in cui selezioniamo generi specifici, la cosa è molto interessante perché ti permette di sviscerare nel profondo un determinato sound e quindi una particolare (sotto)cultura ma mi son ripromesso di dar più spazio al mio logico percorso di ascolti e di proporlo nei prossimi set senza confini di genere.
Se proprio dovessi descriverla direi che è la soundtrack della mia vita.

Chi o cosa – di reale o immaginario, presente, passato o futuro – credi abbia contribuito al tuo lavoro? Possiedi un oggetto o una traccia che lo racconta?

Premetto subito che ho difficoltà nel definire la mia passione per la musica “lavoro”. A parte questo, ciò che ha contribuito e che ancora contribuisce è l’ambiente,lo scenario in cui ho agito e agisco nel quotidiano.
Il quartiere in cui vivo, Torpignattara, è un luogo di incontro di culture, di energie e di persone. Gli stessi club della zona sono una commistione di suoni e di umanità. Tutto sta nel riuscire a predisporsi all’ascolto e all’accoglienza che, tramutandosi poi in esperienza, prenderanno vita anche nel suono. Per quanto riguarda l’oggetto/traccia rimando direttamente al video .

Cosa ti immagini dirai del tuo lavoro artistico tra quindici anni? E quindici anni fa, avresti mai immaginato di farlo?

Ho iniziato a metter musica esattamente quindici anni fa, per gioco. E’ stato talmente divertente che poi ho voluto continuare. Non avrei mai immaginato che mi sarei avvicinato a certi generi musicali o semplicemente
apprezzarli. Non so tra quindici anni cosa dirò riguardo al mio passato. Forse nulla, o comunque poco. Non mi piace il nostalgismo, lo trovo autoreferenziale e noioso. Spero invece di rimanere una persona curiosa, curiosità è passione.