ECOTONI

Tra le rose e le viole

di Porpora Marcasciano

La storia e le storie qui riportate rappresentano la genesi di un’esperienza fondamentale che si dipana, sul piano narrativo e temporale, dal racconto delle pioniere proseguendo con quello delle altre protagoniste spesso attiviste nella lotta per i diritti civili. Esiste un filo conduttore tra le varie testimonianze che prende forma e sostanza in una narrazione collettiva delle protagoniste: la storia dell’esperienza trans in Italia. Necessario sottolineare che la storia orale —e la narrazione collettiva che ne consegue—non è statica, ammuffita dietrologia, ma dinamica dialettica del presente, di cui resta a mio avviso l’intelaiatura pratica e teorica. Un filo conduttore quanto mai necessario nella strabordante mole di informazioni e interferenze che mettono a dura prova una costruzione di senso trans. Insisto spesso su tale costruzione, sui suoi passaggi e le sue traiettorie, perché essa, incastrata tra le logiche del potere e le retoriche mainstream, oltre a esserci stata storicamente sottratta viene continuamente messa in discussione. Quando pubblicai la prima edizione fu come lanciare una rete in mare aperto per poi issarla a bordo carica di materiale imprevisto e sconosciuto. Rimettere insieme i tasselli, averlo fatto insieme alle protagoniste, con una coralità straordinaria, è stato un lavoro che ci ha arricchite e motivate, una favolosa azione politica offerta non solo al movimento Lgbtq ma alla storia di questo paese.

Dall’Introduzione alla nuova edizione di Tra le rose e le viole (Edizioni Alegre, 2020)

Questo lavoro di ricerca ricostruisce, attraverso il racconto e le testimonianze dirette, l’esperienza transessuale in Italia, dalla fine degli anni ‘50 in cui è cominciata a essere visibile, fino a oggi.
Un segmento di storia riportato con lucidità dai protagonisti e dalle protagoniste, la cui testimonianza nel momento stesso in cui viene raccontata appartiene già al passato e nello stesso tempo è base e presupposto per il futuro. I racconti, i ricordi, i riferimenti rappresentano documenti importanti per l’identità socio-culturale delle trans, e il recupero di questa esperienza è un’eredità per le generazioni future. Un insieme di biografie fa l’autobiografia di una cultura, la sua fotografia, in cui sono riprodotte tutte le sfumature e delineati i suoi contorni.
La biografia è una lente doppia, da una parte puntata sull’individuo e dall’altra sul contesto in cui agisce. Nel momento stesso in cui l’individuo si racconta, ci descrive il suo tempo, i suoi luoghi e il suo racconto riguarda le regole e i valori che tocca con mano, regole che, proprio per essere largamente date in un certo assetto sociale e storico, finiscono il più delle volte per passare inosservate o dimenticate.
Accanto alla storia ufficiale riconosciuta, quella cioè dei grandi eroi e delle eminenze politiche culturali, ce n’è una parallela, invisibile silenziosa, quindi sconosciuta, fatta da gente comune coinvolta in situazioni sociali significative. Materia di questo lavoro è per l’appunto la controstoria, la storia dal basso. Se da una parte queste biografie possono rappresentare materiale appetibile per antropologi, sociologi e psicologi, dall’altra rappresentano la memoria storica di un’esperienza, il suo orgoglio e il suo testamento.
Ho sentito il bisogno e anche il dovere di sistematizzare una serie di informazioni e conoscenze che rappresentano un sapere che va trasmesso per giustizia e onestà. Far parlare di sé persone a cui la parola è stata negata, fare emergere un’umanità che per secoli è stata condannata al silenzio, perché altri, non loro, raccontavano, studiavano e analizzavano, mentre i protagonisti erano muti ad ascoltare il racconto di sé. Descritti e trattati come folli o criminali, angeli o demoni, attori o clown, mai come persone che hanno una propria normalità, un proprio quotidiano.
Da questa angolazione, quello che segue può essere visto come un lavoro politico.
Viviamo in un’epoca di transito, spesso il nuovo cresce, avanza e si sviluppa senza sapere cosa sia successo un anno prima, un mese prima o addirittura il giorno prima. I “non ricordo”, gli omissis e i vuoti non fanno bene a nessuno e tutti dovremmo sforzarci di avere una memoria allenata. L’oblio genera confusione ed è pericoloso per la propria identità e la propria esperienza: chi non conosce la propria storia non costruisce un buon futuro.
Il transessualismo è una realtà complessa, che può essere vista e descritta da svariati punti di vista; prendere in considerazione qualcuno e non tutti è fuorviante e fondamentalmente scorretto. Sembrerà strano, ma vent’anni fa era più facile dire cosa fosse il transessualismo, oggi è più semplice dire cosa non è.
Le dieci storie, raccontate direttamente dai soggetti protagonisti sono state selezionate in base a un fattore di rappresentatività, e sistemate secondo un ordine cronologico che permette di capire meglio i cambiamenti e l’evoluzione che ci sono stati in cinquant’anni. L’obiettivo è offrire un’immagine nitida della realtà transessuale in Italia, facendo emergere tutti i risvolti umani, sociali, psicologici, politici e culturali, dal primo coming out degli anni Sessanta a oggi.

Dall’Introduzione alla prima edizione di Tra le rose e le viole (Edizioni manifestolibri, 2002)

Estratti selezionati da Fiorenza Menni


Porpora Marcasciano è una attivista militante nei movimenti di liberazione dagli anni ’70 a oggi. Tra le fondatrici del MIT (Movimento Identità Trans) di cui è Presidente Onoraria. Sociologa, scrittrice, narratrice. Ha pubblicato Tra le rose e le viole, la storia e le storie di travestiti e transessuali (Manifestolibri, 2002 e Alegre, 2020); Favolose Narranti, storie di transessuali (Manifestolibri, 2008); Elementi di Critica Trans (Manifestolibri, 2010); Antologaia, vivere sognando e non sognare di vivere, i miei anni settanta (Alegre, 2016); L’aurora delle trans cattive storie sguardi e vissuti della mia generazione transgender (Alegre, 2018)

In copertina Porpora NYC 1990, ph. di LinaPallotta
Questa foto è stata scattata da Lina Pallotta nel 1990 a New York, in occasione del primo viaggio a NY di Porpora. Vi si era recata per fare visita a Lina che all’epoca viveva lì. Insieme andarono a visitare l’Empire State Building per godere del tramonto sulla città d’alto.


Nella sezione TURBOLENZE è possibile leggere delle note di Fiorenza Menni sulla sua lettura del libro Tra le rose e le viole di Porpora Marcasciano.


Fiorenza Menni porta a Short Theatre 2022 Lettura al cosmo, movimento di apertura quotidiana della pratica di reading collettivo Tra le rose e le viole di Porpora Marcasciano, che abita l’Atelier della Pelanda dal 7 al 10 settembre.


ECOTONI è la sezione di CUT/ANALOGUE che apre agli immaginari provenienti da altri mondi concettuali, discorsivi, materiali, in “forma di estratto”. Funge da transizione tra ecosistemi adiacenti suggerendo spostamenti graduali, nella tensione oscillatoria dell’in-tra.

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