°SPORE°

Residenze di ricerca dislocate

Nato dalla concertazione inter-istituzionale tra ATCL, l’Università IUAV di Venezia e il festival Short Theatre di Roma, SPORE attiva per il secondo anno un progetto di residenze di ricerca dislocate nella regione Lazio, rivolto alla creazione artistica emergente. Istituzioni che operano a vario titolo nel settore dello spettacolo dal vivo in Italia collaborano per co-sperimentane lo snodo tra formazione, creazione e circuitazione.

SPORE invita artistɜ con diversi background, ma afferenti al mondo articolato della performatività, a situare la propria ricerca in luoghi esterni ai circuiti maggiori, per dedicare un tempo esclusivo allo studio e alla produzione delle prime fasi delle loro creazioni. In questi spazi il lavoro artistico, in fase di sviluppo, sarà in dialogo con curatrici che operano nel campo delle arti performative attraverso momenti di tutoraggio teorico/drammaturgico.
Inoltre, secondo una logica di propagazione, le opere verranno aperte alle comunità locali, per promuovere ecosistemi temporanei di incontro tra cittadinanza e artist3.

Le residenze hanno luogo dal 2 al 7 aprile a Viterbo presso Villa Citerno, nell’ambito del Festival Medioera Visioni Future 2024 e coinvolgeranno due artist3 neolaureat3 all’Università Iuav di Venezia: Danila Gambettola e Teresa Barbagallo / ROYAL DIVORCE.

Le performance di restituzione saranno presentate domenica 7 aprile a partire dalle ore 18:00, presso Villa Citerno.


I RESIDENZA

Danila Gambettola
CU*MMIA*1
dal 2 al 7 aprile 2024 | Villa Citerno
dal 9 al 13 settembre 2024 | Spazio Rossellini

CU*MMIA*1 è un atto di natura installativo-performativa. Si manifesta attraverso una contronarrativa immaginifica di un Sud Italia subalterno e marginale. L’indagine ruota attorno ai temi del magico, dell’abbandono e del performativo, tra autofiction e non-fiction: l’invisibile è la condizione per la manifestazione del magico, di atteggiamenti straordinari che emergono da un sistema di relazioni tra presenze umane e non umane.
Pensato come un processo politico di autodifesa, CU*MMIA*1 è il tentativo di rendere accessibile l’invisibilità culturale, sociale e politica di un territorio e delle sue presenze.
La performance si costruisce su una temporalità discontinua, attraverso una drammaturgia che intreccia danza e testo con il suono e dimensioni installative. La performer articola (dis)connessioni con l’ambiente circostan, manomette il materiale con stati di possessione vocale e getsuale. Il testo racconta di alter-ego, stati affettivi e materia spettrale.
CU*MMIA*1 è parte di La ragazza rotta, Appunti per un manuale transmagico, Vademecum vieni con me dell’Aspromonte invisibile.

ideazione e performance Danila Gambettola
tecnica e suono Ulisse Schiavo
collaborazione artistica Davide Savorani (cura delle scene), Laura Pante (cura del movimento), Giada Cipollone (cura del testo), Ulisse Schiavo (cura della voce)
amministrazione Giusy Guadagno/Extragarbo
con il supporto di C32 performing art work space, Primavera dei Teatri, SPORE (ATCL e Festival Medioera di Viterbo in partnership con Short Theatre e il Corso di Teatro e Arti performative dell’Università IUAV di Venezia)

Danila Gambettola è danzatrice, performer e ricercatrice. È impegnata in una ricerca transdisciplinare che fa esplodere il concetto di coreografia, sovrapponendo frammenti drammaturgici di movimento, voce, scrittura ed elementi installativi. Vive a Venezia, dove ha lavorato come performer per The Soul Expanding Ocean #2: Isabel Lewis a Ocean Space, per Encyclopedia of Relations di Alexandra Pirici alla Biennale Arte 2022 e per la mostra Bruce Nauman, Contrapposto studies a Punta della Dogana. Si è laureata in Teatro e Arti Performative allo Iuav di Venezia, dove attualmente è collaboratrice alla didattica.


II RESIDENZA

Teresa Barbagallo / ROYAL DIVORCE
Resuscianna
dal 2 al 7 aprile 2024 | Villa Citerno
dal 18 al 21 giugno 2024 | Spazio Rossellini

Resuscianna è una performance ideata a partire dalle sonorità dell’album Disintegration Loops di William Basinski. Attraverso il montaggio di immagini di scarto dà vita a un racconto sul perturbante domestico, sulla solitudine condivisa e sulla vita precedente delle immagini.
Resusci Anne o Rescue Anne è un modello di manichino da addestramento usato per insegnare la rianimazione cardio-polmonare: il suo volto è quello de L’Inconnue de la Seine, la maschera mortuaria di una giovane donna morta suicida nel fiume Senna alla fine del 1

880. La storia della tragedia dimenticata di Resusci Anne risveglia interrogativi sull’ontologia delle immagini nel tempo e sull’accanimento sulla memoria nell’Era digitale.
La storia individuale della sconosciuta Anne si perde, come quella di tutte le altre, nella rete iper-inclusiva, che nulla esclude e tutto inghiotte. Il corpo di Resusci Anne, invece, ritorna, e si fa sigillo, simbolo e brevetto, mutandosi in un dispositivo medico pensato per impartire norme di sopravvivenza. Il volto di una donna suicida viene sottratto all’oblio diventando prima calco funebre, poi prodotto in serie in nome della rianimazione: Resusci Anne diventa quindi simbolo di morte e resurrezione dell’immagine.

Teresa Barbagallo nasce ad Acireale nel 1995. Consegue la laurea magistrale nel 2022 presso il corso Teatro e Arti Performative all’Università IUAV di Venezia. Continua la sua ricerca nel campo degli studi d’archivio e sulle implicazioni della performance e nel 2022 produce insieme all’artista visivo Angelo Licciardello la performance en lecture The First Breath on Earth and Its Subsequent Sublime Collapse per il programma Estuario Project Space.
Nel 2023 Barbagallo fonda, a fianco dell’artista visivo Angelo Licciardello e dell’attore e regista Sebastiano Sicurezza il collettivo ROYAL DIVORCE, iniziando una ricerca sperimentale ed hauntologica sul potenziale performativo delle immagini.


cura, produzione e promozione ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e Festival Medioera di Viterbo
in partnership con Short Theatre e il Corso di Teatro e Arti performative dell’Università IUAV di Venezia

Le residenze e i momenti di condivisione delle ricerche in formato performativo sono organizzate nell’ambito del Festival Medioera.